Le Borse bocciano Merkel e Sarkozy Londra perde, Milano è la migliore

L'eco della
frenata dell’economia tedesca nel secondo trimestre e l’esito del vertice
franco-tedesco non convincono i mercati. Chiusura contrastata per le piazze finanziarie del Vecchio
Continente, nonostante la seduta al rialzo di Wall Street. Francoforte -0,7, Londra -0,49%. Milano chiude in rialzo dell'1,2%

Milano - L'esito del vertice di ieri tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy non convince i mercati. All’indomani dell’atteso incontro tra i due leader, da cui è emersa la proposta di un prelievo sulle rendite finanziarie, i listini simostrano gelidi e in continua volatilità. Sui mercati si respira una certa delusione per le misure che sono state annunciate (la tassazione delle transazioni finanziarie) e, soprattutto, per quelle che non sono state prese (gli eurobond). I mercati si riprendono solo nel pomeriggio con i futures su Wall Street in rialzo dopo il dato sulle richieste settimanali di mutui negli Usa, salite del 4,1% allo scorso 12 agosto. Chiusura contrastata per le piazze finanziarie del Vecchio Continente, nonostante la seduta al rialzo di Wall Street. A Francoforte il Dax lascia sul terreno lo 0,77% a 5.948 punti, mentre a Londra l’indice principale cede lo 0,49% a 5.331. In rialzo, invece, la piazza parigina (+0,73% a a 3.254), mentre Lisbona guadagna lo 0,84%. Atene chiude a 434,04 punti (-0,62%), bene Amsterdam (+0,39%), Madrid registra un progresso dello 0,58%. Piazza Affari chiude in rialzo con +1,27%

Il vertice franco-tedesco affonda le Borse L'eco della frenata dell’economia tedesca nel secondo trimestre e l’esito per diversi aspetti piuttosto deludenti del vertice franco-tedesco, da cui non sono emerse concrete misure di intervento per difendere la debolezza dell’eurozona, stanno ancora orientando al malumore l’atteggiamento degli investitori per nulla rinvigoriti dalla chiusura in rosso delle piazze asiatiche. Al di là dei propositi per la creazione di un governo economico per l’Eurozona, infatti sono numerosi gli analisti ad avere letto nel confronto al vertice tra Merkel e Sarkozy una nuova conferma di una distanza tra le proposte politiche e le richieste dei mercati finanziari. Non a caso, la permanente incertezza sta portando gli operatori di borsa a penalizzare nuovamente il settore bancario, ieri invece in sostanziale tenuta, oltre ad alcuni settori industriali fondamentali come l’auto (-1,2% l’Eurostoxx600).