Le Borse credono a un accordo tra Ford e Toyota

da Milano

Wall Street ha puntato i fari sull’incontro, avvenuto nei giorni scorsi e sollecitato, secondo alcuni fonti, dalla Ford, tra l’amministratore delegato del gruppo americano, Alan Mulally, e i vertici della Toyota. Una volta ufficializzata la notizia, subito rilanciata dal Wall Street Journal, il titolo Ford è stato oggetto di acquisti, arrivando ieri a guadagnare oltre il 2% a 7,65 dollari, per poi gradualmente tornare sui propro passi. Sia Ford sia Toyota hanno liquidato l’oggetto dell’incontro come «ordinaria amministrazione», archiviandolo a livello di «riunioni informali che si svolgono tra case automobilistiche». In un primo tempo si era parlato della possibilità di ampliamento della collaborazione tecnologica tra i due colossi del settore: il primo, quello americano, alle prese con una profonda crisi sul proprio mercato di riferimento; il secondo, forte della stima produttiva di 9,42 milioni di veicoli per il 2007, pronto a scalzare nei prossimi mesi la General Motors dalla leadership automobilistica mondiale. Ford, secondo le indiscrezioni filtrate prima delle precisazioni arrivate dai portavoce dei due gruppi, sarebbe interessata alle tecnologie giapponesi nel cambo dei veicoli ibridi, cioè a doppia alimentazione. In proposito la Toyota è stata la prima casa automobilistica a puntare su questo tipo di motorizzazioni e la ricerca in questo ambito è in fase molto avanzata. Di più, sicuramente, se ne saprà all’inizio di gennaio quando Mulally e Katsuaki Watanabe, numero uno della Toyota, si affacceranno all’Auto Show di Detroit per il primo grande appuntamento automobilistico del nuovo anno. Non è un mistero che a Dearborn ci si guardi attorno alla ricerca di opportunità che possano contribuire in misura maggiore a ridurre i costi e riconquistare quote sul mercato Usa. E le cooperazioni industriali (tra cui quella avviata in Polonia con la Fiat per la produzione della Ka), al riguardo, rientrano in questa ottica. Anche i giapponesi, la cui cassaforte strabocca di utili, hanno da tempo imboccato questa strada. La Borsa di Tokyo, al pari di quella Usa, ha accolto con interesse il faccia a faccia tra i due gruppi. Il titolo Toyota è cresciuto ieri fino al 2,3 per cento.