Borse, Europa a picco. Mai così dopo l'11/9 In un giorno bruciati 437 miliardi di euro

Lunedì nero per
Piazza Affari e per le principali Borse europee appesantite dai timori, sempre più concreti, di
una recessione negli Stati Uniti e dalla sensazione che potrebbero esserci altre sorprese
negative dalla crisi dei mutui subprime Usa. Milano ha ceduto il 4,85% (32,6 miliardi)

Milano - Lunedì nero per Piazza Affari e per le principali Borse europee appesantite dai timori, sempre più concreti, di una recessione negli Stati Uniti e dalla sensazione che potrebbero esserci altre sorprese negative dalla crisi dei mutui subrpime Usa. A seminare il panico sin dai primi scambi, la chiusura in forte calo dei listini asiatici con Tokyo che ha ceduto il 3,9%, Hong Kong il 5,5%, Shanghai il 5,14%. Chiusa invece per festività Wall Street. Le Borse europee hanno bruciato quasi 440 miliardi di euro (437 per la precisione). Il Dj Stoxx 600, indice che sintetizza l’andamento dei mercati del Vecchio Continente, ha ceduto il 5,73% a 308,77 punti, sui minimi della giornata.

Nella sola piazza Affari si sono "bruciati" 32,6 miliardi di capitalizzazione. Il dato complessivo del valore di tutte le società quotate ammontava infatti venerdì scorso a 673,7 miliardi.

"Scarsa liquidità nei mercati" "Oggi è stata una giornata particolare per le Borse". La forte riduzione registrata dalla Borse prima asiatiche e poi europee "è stata amplificata dalla scarsa liquidità presente sui mercati per il fatto che Wall Street oggi è chiusa per festeggiare il Martin Luther King Day". Lo ha dichiarato Francesco Giavazzi, docente di economia politica all’università Bocconi, a margine di un convegno sulla crisi dei mercati finanziari.

I settori più colpiti Fra i settori duramente colpito il comparto finanziario con l’indice Eurostoxx delle banche che ceduto il 7,24%, quello delle assicurazioni l’8,05%. Male anche i comparti più difensivi come utilities (-7,4%), oil (-5,65%) e farmceutici (-5,4%). Fra le blue chip di Piazza Affari maglia nera per Unicredit che ha ceduto il 9,1% a quota 4,84 euro, con scambi pari al 2,45% del capitale. Sempre fra i finanziari in deciso calo Intesa Sanpaolo (-5,05%), Mediobanca (-4,96%) e Generali (-5,15%). Pioggia di vendite anche sui titoli difensivi come Saipem (-8,7%), A2A (-7,2%) e Atlantia (-5,95%).