Per le Borse europee è l’ora del rimbalzo Vola il titolo Fiat: 6,8%

Annullato il crollo di lunedì: energetici e industriali in recupero dopo i rialzi del greggio. E gli analisti restano ottimisti

Luca Pace

da Milano

Un giorno giù, l’altro su. Non si era mai vista tanta volatilità nei mercati dagli attentati dell’11 settembre. Ieri le Borse europee hanno rimbalzato con forza annullando il clamoroso crollo della vigilia quando in un solo giorno hanno bruciato oltre 200 miliardi di euro. La migliore performance spetta a Londra che ha chiuso con un rialzo del 2,6%, seguita dal più 2,2% di Parigi e Francoforte.
Ottimismo anche a Piazza Affari dove l’indice S&P/Mib ha archiviato la seduta con un rialzo dell’1,8%. Milano è stata meno euforica delle colleghe europee perché frenata dal suo peso massimo, Unicredit (+ 0,8%) debole sulle parole di Alessandro Profumo, ad del gruppo, tornato a parlare di possibili nuove acquisizioni in Germania. In leggera flessione Wall Street.
A ridare coraggio ai mercati sono stati i prezzi di petrolio e materie prime che, dopo i pesanti cali degli ultimi giorni, ieri hanno rialzato la testa. Il greggio Usa in due sedute ha recuperato oltre il 4% sfondando quota 71 dollari al barile. Oro e rame hanno ripreso a salire dopo il –10% archiviato in una sola settimana. Il metallo giallo ha toccato sui 671,20 dollari l’oncia (+2%), mentre il rame è stato scambiato a 8 dollari in rialzo di circa il 6%.
Immediata la reazione dei petroliferi in Borsa. In Europa il comparto oil è schizzato del 3,6%. A Piazza Affari Saipem è stata sospesa per eccesso di rialzo per poi chiudere con un guadagno dell’11,4%. Stessa sorte per Tenaris +11,6%. Entrambi i gruppi offrono servizi alle compagnie petrolifere. Eni è rimbalzata del 2,9%, mentre tra le straniere Total ha guadagnato il 2,1%, Bp il 4,2%.
Ma la parte del leone spetta anche agli industriali. Fiat dopo il 5,3% perso alla vigilia, ieri ha recuperato tutto il terreno perso mettendo a segno un guadagno del 6,8%. Ottimo affare per Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo che, per rassicurare i mercati, il giorno prima avevano comprato, sui minimi di seduta, 200mila azioni a testa del Lingotto. Forti guadagni per Finmeccanica (+3,8% a 17,49 euro). Ieri il gruppo attivo nei settori aerospaziale e difesa ha annunciato di essere vicino a concludere l’accordo con la russa Sukhoi per la fornitura di un jet regionale. Spicca il +5% di Alitalia, dopo la smentita sul cambio dei vertici della compagnia il titolo recupera parte del crollo della vigilia (-11%).
Nonostante i rialzi diffusi, Calciopoli fa sentire i suoi effetti in Borsa. Juventus, col –5,6% perso ieri, ha segnato i nuovi minimi storici a 1,12 euro. Crollo anche della Lazio (-14,3%).
Dopo il saliscendi di questi due giorni gli esperti sono tornati a rassicurare gli investitori. A parere di Dominic Wilson, analista di Golman Sachs «i mercati posso recuperare la recenti perdite. Lo stato di salute delle aziende sono buone e le loro valutazioni in Borsa non sono eccessive», ha scritto l’analista in un report. Wilson mette comunque in guardia dalle spinte inflazionistiche causate dal caro petrolio. Mentre ieri il neo-eletto presidente della Fed, Ben Bernanke, durante una audizione al Senato, è tornato a parlare di caro prezzi rassicurando che la situazione rimane sotto controllo.