Le Borse falliscono il rimbalzo L'Ue valuta la proposta Eurobond

Incertezza e rischio recessione. Dopo una mattinata di profondo rosso, i listini del Vecchio Continente tentano la ripresa, riducendo le perdite,
sulla scia di Wall Street. Ma poi falliscono il rimbalzo e chiudono in negativo. Londra -1%, Parigi -1,92%, Francoforte -2,1%, Madrid -2,11%. Piazza Affari chiude in ribasso: -2,46% a 14.602 punti.  L’Ue intanto apre all’emissione
di Eurobond: la Commissione europea sta studiando infatti una
bozza di progetto

Milano - Incertezza e rischio recessione. Dopo una mattinata di profondo rosso, i listini del vecchio continente tentano la ripresa, riducendo le perdite, sulla scia di Wall Street che fa da argine a un nuovo crollo delle borse europee, ma alla fine non riesce a evitare un’altra chiusura in chiaro segno negativo. Milano è ancora la peggiore: -2,46% il Ftse mib che nell’intera settimana ha perso l’8% circa. Male Fiat industrial (-6,4%) e i bancari: -5,8% Unicredit, -5,3% Intesa sanpaolo. A Londra l'Ftse 100 cede l'1,01%, a Parigi il Cac 40 arretra dell'1,92%, a Francoforte il Dax 30 scivola del 2,19%. Giù anche Madrid -2,11%, Lisbona -0,3% e Atene -1,46%. Wall Street ancora in lieve calo.

Wall Street in territorio positivo Wall Street dopo un’apertura in calo vira in territorio positivo facendo rimbalzare il barile Usa sopra quota 82 dollari. Ma alla fine chiude con un lieve negativo. I future del Light Crude avanzano di 40 cents (0,49%) a 82,78 dollari al barile, dopo aver toccato un minimo di 79,17 dlr. L’oro, bene rifugio per eccellenza, segna l’ennesimo record spinto verso l’alto proprio dalle burrasche dei mercati finanziari. Il metallo giallo tocca un nuovo massimo storico a 1.877 dollari l’oncia. Oltreoceano Jp Morgan rivede al ribasso le stime di crescita degli Stati Uniti e riconosce che ci sono «alti rischi di una recessione». Il pil nell’ultimo trimestre 2011, secondo gli analisti della banca d’affari, si attesterà all’1% rispetto al 2,5% attualmente stimato. Nel primo trimestre 2012, la crescita dell’economia statunitense sarà soltanto di mezzo punto contro l’1,5% stimato.

Europa ancora in affanno Il ministro delle Finanze ellenico Evangelos Venizelos avverte che l’economia greca registrerà una contrazione del 4,5% quest’anno. «Nei mesi scorsi la stima era di una contrazione tra il 3,8% e il 3,9%. Adesso il range è innalzato al 4,5%». Il ministro aggiunge che i dettagli del secondo intervento Ue/Fmi per la Grecia non saranno definiti prima della metà di ottobre prossimo ed escluse in ogni caso l’adozione di nuove misure di austerità. Unico dato positivo sono i prezzi alla produzione in Germania che registrano un aumento congiunturale dello 0,7% a luglio scorso e tendenziale del 5,8%. La crescita è superiore alle attese degli analisti che stimavano +0,1% sul mese e +5,3% sull’anno.

La Ue apre agli Eurobond La Commissione Europea sta ancora mettendo a punto uno studio di fattibilità degli Eurobond. Lo ha sottolineato un portavoce della commissione precisando che qualunque proposta di legge in tal senso verrà comunque presentata, eventualmente, in un secondo momento. In questa fase - ha aggiunto - sta ancora completando lo studio sugli Eurobond come promesso al parlamento europeo e agli stati membri. Per quel che riguarda la possibilità che venga presentato un disegno di legge, il portavoce è stato possibilista, ma si tratterà comunque di "una fase successiva". Il commissario agli affari economici, olli rehn, in queste settimane ha parlato più volte di Eurobond spiegando che lo studio sul tema sarà diffuso dopo l’estate e che è possibile che venga presentato un disegno di legge. In una risposta al parlamento europeo del 12 agosto - prima del vertice Sarkozy-Merkel del 16 che si era espresso contro gli eurobond - aveva spiegato che «lo studio, se sarà considerato opportuno, sarà accompagnato da una proposta di legge".