Borse giù: in Europa bruciati 170 miliardi

In totale l'indice del Vecchio Continenteha perso il 2,59%: in fumo 173 miliardi di euro di capitalizzazione. Milano perde il 2,8%. A pesare sui listini le parole di Trichet: <strong><a href="/a.pic1?ID=288097" target="_blank">&quot;I tassi restano al 4,25%, timori per l'inflazione e la crescita&quot;</a></strong>

Milano - Le borse europee mandano in fumo oltre 170 miliardi di capitalizzazione in una sola seduta. Per l'esatezza i miliardi in fumo sono 173 miliardi. È questo il saldo di fine giornata per i mercati del Vecchio Continente, che hanno visto l’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 perdere 2,59 punti percentuali.

Male anche Milano Piazza Affari estende le perdite sul finale di seduta, arrivando a chiudere in netto calo alla pari delle altre borse europee, che hanno accentuato la discesa su preoccupazioni per la crescita sdtimolate anche dalle parole della Bce. Wall Street delusa in particolare dai dati sull’occupazione Usa ha contribuito all’indebolimento. Gli investitori sono decisi a trarre profitto nonostante la mancanza di spunti particolari. "E’ un mercato lunatico e volatile, che perde quello che aveva guadagnato", commenta un trader, secondo cui mancano veri motivi per vendere. "Il dato macro per me più importante di oggi, l’indice Ism, è stato migliore delle attese. Questo mi fa pensare che si tratti di semplici realizzi". A fine scambi l’indice S&P/Mib è sceso del 2,85%, il Mibtel del 2,79% mentre l’Allstars dell’1,84%. Volumi per 4,4 miliardi di euro.