Borse, le nozze Londra-Milano effettive dal primo ottobre

da Milano

Il primo ottobre la fusione tra London Stock Exchange e Borsa Italiana sarà «effettiva» e inizierà la quotazione sul listino londinese dei titoli della super-Borsa. È quanto indica il prospetto pubblicato dall’Lse per l’ammissione alla quotazione dei nuovi titoli Lse (79,5 milioni) emessi per l’integrazione con Borsa Italiana. La società ribadisce l’intenzione di quotarsi a Milano «al più presto possibile».
Il prospetto precisa che Borsa Italiana avrà il 28,4% circa del capitale post-fusione. Il documento dettaglia anche l’attuale quadro degli azionisti del London Stock Exchange, movimentato nei giorni scorsi dall’arrivo in forze di investitori arabi. Primo azionista è al 21 settembre la Borsa del Dubai con il 28%, seguito dalla Qatar Investment Authority (20,86%), da Kinetics Asset Management (14,16%), Crédit Suisse Securities (6,66%) e Abn Amro nv London Branch (6,09%).
Dal primo ottobre entreranno inoltre in consiglio Sergio Ermotti (Unicredit), l’ad dell’Eni Paolo Scaroni e Andrea Munari, ceo di Banca Caboto, insieme al presidente di Borsa Italiana Angelo Tantazzi (che sarà vicepresidente) e all’ad Massimo Capuano (che sarà deputy chief executive). Nel frattempo, si sono dimessi Gary Allen e Peter Meinertzhagen.