Le Borse tirano il fiato dopo la crisi sui mutui

Segnali di ripresa dopo la paura dei giorni scorsi per il problema dei mutui. Prodi: "Il mercato finanziario va monitorato con controlli preventivi". Passera: "L'impatto della crisi sui mutui sarà lieve sulla nostra economia"

Milano - La settimana parte con il segno più per la Borsa, dopo la chiusura in rialzo di Tokyo lunedì e quella altrettanto buona di Wall Street della settimana scorsa. Il Mibtel cresce dello 0,93%, l’S&P/Mib avanza dello 0,94% a 39.077 punti e l’All Stars dello 0,85%. A ridare fiato ai mercati mondiali, dopo la forte ansia della scorsa settimana, la decisione della Federal Reserve americana di tagliare i tassi di sconto di 50 "basis point". Intanto la Fed ha deciso di immette re nuova liquidità sul mercato, assegnando 3,5 miliardi di dollari con un’asta pronti contro termine a 1 giorno.

Bene Fiat e Alitalia La paura per i mutui sembra per il momento passata, intanto danno buoni segnali Alitalia (+2,31%), dopo le voci di un possibile acquisto, da parte di Air France-Klm, del 39% del pacchetto azionario, e Fiat (+2,19%), che ritrova un certo slancio dopo i forti ribassi della scorsa settimana. Buona la partenza anche delle altre principali piazze europee: Parigi +1,21%, Londra +0,45% e Francoforte +0,54%.

Tokyo chiude in rialzo Chiusura in forte rialzo per la Borsa di Tokyo, che ha fatto registrare un incoraggiante +3,00% al termine dei lavori. Il Nikkei è salito a 15.732,48 punti, 458,80 in più della chiusura di venerdì, dopo un'apertura a +2,51%. Intanto la Banca del Giappone ha annunciato oggi la decisione di immettere 8,8 miliardi di dollari (6,5 miliardi di euro) nel mercato monetario interno per far fronte a una grande mancanza di liquidità. La decisione arriva dopo che nei giorni scorsi la banca centrale aveva già immesso notevoli somme di danaro per aumentare la liquidità del mercato e favorire la ripresa della Borsa nipponica.

Prodi: "Monitorare il mercato" "Questo mercato finanziario va monitorato". Per questo, "le società di rating, che sono nate per fare un controllo preventivo, bisogna che lo facciano". Così il presidente del Consiglio, Romano Prodi, prima di lasciare le colline senesi per tornare a Bologna, torna sulla crisi delle Borse e sulle polemiche intorno alle società di rating.

Crisi mutui, Passera: "In Italia impatto lieve" La crisi finanziaria conseguente alla crisi dei mutui immobiliari "subprime" negli Stati Uniti non dovrebbe avere impatti sulla crescita mondiale perché l’economia reale continua ad essere basata su fondamenta solide e l’impatto sulla crescita italiana 2007 "potrebbe essere limitato". Lo ha detto l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera conversando con i giornalisti a margine del Meeting dell’amicizia in corso a Rimini. L’economia mondiale "continuo a pensare che sia molto solida e in grado di affrontare la difficoltà che si è creata" per la crisi dei mutui immobiliari subrime negli Stati Uniti, ha detto Passera.

Ad una domanda sugli impatti sulla crescita in Italia nel 2007, Passera ha detto di essere "d’accordo con molti secondo i quali l’impatto in Italia potrebbe essere limitato. Certamente ci saranno delle istituzioni finanziarie in difficoltà, quelle più coinvolte in certe operazioni, ma la base reale mi sembra solida e difficilmente a rischio". "La base di tutto è l’economia reale ed è a quella che bisogna dare il massimo delle attenzioni e visto che oggi è solida e crescente da parecchi anni mi sento di dire che anche questa crisi finanziaria sarà affrontata con una base solida", ha aggiunto.