Le Borse Ue tornano a correre. Milano +1,8% Moody's taglia il rating di Tokyo: "Debito alto"

Le Borse Ue ripartono e chiudono tutte in territorio positivo: Francoforte +2,69%, Parigi +1,79%, a
Londra +1,49%. Bene anche Piazza Affari: +1,8%. Rimbalzano i bancari. L'agenzia di rating Moody's ha declassato il rating sovrano del Giappone da AA3 ad AA2 per l’alto deficit

Milano - Chiusura in territorio positivo per le principali borse europee. L’indice Dax di Francoforte ha terminato le contrattazioni a 5.681 punti, con un guadagno del 2,69% rispetto alla chiusura di ieri. Il Cac 40 di Parigi è salito a 3.139 punti con un progresso dell’1,79% e l’Ftse di Londra è progredito dell’1,49% a 5.205 punti. In positivo anche piazza Affari: l’Ftse Mib ha chiuso a +1,86% a 14.981 punti. Contrastata infine la borsa di New York. Contrastata Wall Street il Dow Jones guadagna lo 0,25% mentre il Nasdaq perde lo 0,15%.

Piazza Affari chiude in rialzo Chiusura in deciso rialzo per la Borsa di Milano: il Ftse Mib sul finale è di un soffio sotto la soglia dei 15 mila punti, +1,86% a 14.981, e l’All Share guadagna l’1,72% a 15.813. Rimbalzo convinto per piazza Affari, arrivata a superare il +3% in scia a Wall Street e a dati macro convincenti per poi rallentare, in linea con gli altri mercati europei, di riflesso al ripiegamento della borsa americana. Protagonisti della giornata i titoli della galassia Fiat, che segnano rialzi di oltre il 6% dopo alcune sedute ’nò nel giorno in cui l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha, tra le altre cose, confermato i target per il 2011. A due velocità le banche, con le popolari disturbate da un report di Jp Morgan in attesa delle semestrali dei prossimi giorni. Bene gli energetici, il lusso e tutti gli industriali, cali per Telecom e Atlantia che temono l’estensione della Robin Tax. Ancora sottili gli scambi, pari a poco più di 1,8 miliardi di controvalore.

Giappone declassato L’agenzia di rating Moody’s ha declassato il rating sovrano del Giappone da AA3 ad AA2 per l’alto deficit ed il conseguente aumento del debito. Lo rende noto la stessa agenzia che, come di consueto, immediatamente dopo la sforbiciata al giudizio su un debito, ha tagliato anche il ’votò alle banche nipponiche. Tra gli istitui colpiti dalla scure di Moody’s Bank of Tokyo e Sumitomo Mitsui Banking Corporation.