Al borsino della nazionale sorridono portieri e punte

Buffon sereno, Gilardino gasato. Tra difesa e centrocampo il più in forma è una riserva

nostro inviato a Firenze
Una settimana di lavoro prima delle oltre 24 ore di stop concesse ai calciatori, che avranno l’opportunità e il tempo di votare ancora stamattina. Per Marcello Lippi, che in molti nel gruppo vedono sempre scosso per le vicende tumultuose del nostro calcio ma che riesce a staccare pensando al Mondiale sempre più vicino, è tempo di primi bilanci. Il ct ha sminuito l’importanza delle amichevoli di ieri mattina, un doppio 10-0 alla Sestese e al San Gimignano Sport, compagini di serie D. «Queste partitelle erano solo una sgambatura, un modo per far divertire i ragazzi dopo tanto lavoro atletico. Indicazioni tecniche non ne cercavo più di tante e poi se ci mettete il caldo...». Ma ecco reparto per reparto il borsino degli azzurri.
PORTIERI. L’inchiesta sulle scommesse che lo vede fra i sospettati non ha tolto il sorriso a Gigi Buffon. Né sembra aver influito sui suoi allenamenti il fuoriprogramma della visita ai pm di Parma che lo hanno sottoposto a un fuoco di domande. Il portiere della Juventus sembra in gran forma e dopo una stagione tormentata (e saltata in gran parte) a causa dell’infortunio alla spalla, ora le sue condizioni sembrano ottimali. In forma anche Angelo Peruzzi, che conosce bene le gerarchie e che continua a incitare Buffon. Ieri il portiere della Lazio ha regalato due ottime parate. Amelia e De Sanctis, destinato al taglio, stanno lavorando con entusiasmo e hanno voglia di dimostrare che potranno avere un futuro nel gruppo azzurro.
DIFENSORI. La coppia di centrali Nesta-Cannavaro è alle prese con problemi fisici: un lieve affaticamento muscolare per il primo, un fastidioso torcicollo il secondo. In crescita Oddo, ieri autore di due assist, stazionari gli altri (da Barzagli a Materazzi, un gol nella prima partitella, da Grosso a Zaccardo). Lippi è preoccupato per Zambrotta, giocatore quasi insostituibile nel suo ruolo. Lo juventino aveva già dovuto fare i conti in questa stagione con problemi muscolari, quando un infortunio alla coscia destra lo tenne fuori dal 10 febbraio fino ai primi di marzo, con una successiva ricaduta di due settimane.
CENTROCAMPISTI. Fra i migliori c’è la riserva Semioli, che ieri ha mandato in gol facilmente gli attaccanti azzurri. Ma lui in Germania probabilmente non ci andrà, quindi bisogna guardare al confortante momento di forma di Perrotta, De Rossi, Gattuso e Camoranesi (un gol ieri come Perrotta). Gli ultimi tre potrebbero essere i titolari nella prima partita mentre Pirlo e Barone sembrano ancora in ritardo.
ATTACCANTI. È il reparto che sta regalando le migliori soddisfazioni: fatta eccezione per Totti (che i compagni aspettano per «fare il salto di qualità», dice Gattuso), le punte azzurre sembrano in buona forma. Le due amichevoli di ieri con Sestese e San Gimignano hanno evidenziato la verve realizzativa di Gilardino (cinque gol nel primo incontro), Toni e Inzaghi (rispettivamente una quaterna e una tripletta nella seconda), Iaquinta e Del Piero (doppietta e importanti assist per entrambi). Persino la riserva Marchionni è in palla, tanto che Gila non nasconde il suo ottimismo: «Tutti dicono che il Brasile ha in avanti un potenziale eccezionale. Lasciamo ai critici il giudizio, però mi sento di dire che anche l’Italia in attacco dispone di grandissimi giocatori, un bel mix di esperienza, gioventù e qualità. Basti pensare a Toni e ai tantissimi gol che ha segnato quest’anno. E chi è abituato a fare gol li saprà fare sempre, in ogni momento, in ogni competizione». Un augurio in più per gli azzurri.