Boscoreale, il sindaco: "C'è il rischio epidemie"

Il primo cittadino di Boscoreale, Gennaro Langella, dopo aver fatto un sopralluogo allo sversatoio lancia l'allarme: "Bisogna dire basta agli atti vandalici. Non fermiamo gli
autocompattatori, ripuliamo le città.
Altrimenti c’è il rischio di un’epidemia". Il ministro Maroni: "Rischio camorra? Ci sono indagini in corso"

Napoli - L'emergenza rifiuti va affrontata con il massimo sforzo da parte di tutti: istituzioni, forze dell'ordine e, ovviamente, anche dai cittadini. Il problema numero uno è togliere i rifiuti dalle strade. Al contempo si devono completare gli impianti necessari per il loro trattamento in sicurezza: discariche e termovalorizatori, oltre a lanciare, in modo massiccio, la raccolta differenziata, ormai improrogabile. E' necessario, però, tenere sotto controllo l'ordine pubblico. Si deve fare tutto questo in fretta e con assoluta determinazione. Il governo è impegnato in prima linea con il sottosegretario Bertolaso. Al suo fianco le istituzioni locali. Intanto prosegue la "tregua" nella protesta dei cittadini che, nei giorni scorsi, hanno trasformato i comuni del Vesuviano in una zona di "guerriglia". 

L'allarme del sindaco di Boscoreale Se non si rimuovono i rifiuti dalle strade, dopo il blocco dei conferimenti nella discarica Sari di Terzigno (Napoli), "c’è il rischio di un’epidemia". È l’allarme lanciato dal sindaco di Boscoreale (Napoli), Gennaro Langella, che ha effettuato un sopralluogo allo sversatoio. "Bisogna dire basta in maniera definitiva alla violenza, agli atti vandalici. Noi che vogliamo dimostrare, con la battaglia contro la seconda discarica nel Parco nazionale del Vesuvio, dobbiamo dimostrare in modo concreto la nostra tutela dell’ambiente. Non fermiamo gli autocompattatori, i prossimi porteranno rifiuti dei nostri comuni, ripuliamo le città. Altrimenti c’è - denuncia - il rischio di un’epidemia".

Incontro in prefettura È stata convocata per il pomeriggio, nella prefettura di Napoli, una riunione tra i sindaci dei diciotto comuni della zona rossa del Vesuvio, "gli unici - fa sapere Langella - che nelle prossime ore riprenderanno a conferire i rifiuti nella discarica Sari, per stabilire un cronoprogramma, modalità e altre procedure per il conferimento dei rifiuti".

Prosegue la tregua Secondo giorno senza scontri nè incidenti nei pressi nella discarica di Terzigno. Forse complice anche la pioggia battente che sta bagnando il Napoletano, anche i manifestanti si sono ridotti nei presidi allestiti nelle vicinanze del sito di sversamento del Vesuviano. Intanto, mentre continua l’arrivo di camion carichi di terreno vegetale utili per la copertura della discarica e la messa a regime, sono iniziate le prime analisi ad opera dei tecnici della Protezione civile. Nessun disordine anche perchè nelle ultime ore non ci sono stati sversamenti di immondizia nell’invaso dell’ex cava Sari.

Bertolaso a lavoro Il sottosegretario Guido Bertolaso, che ieri ha incontrato nuovamente i quattro sindaci del territorio vesuviano, si è augurato che i primi cittadini di Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno e Trecase siglino il documento elaborato nella serata di venerdì scorso. Bertolaso ha anche chiesto di "avere fiducia nello Stato e nelle istituzioni".

Maroni: camorra? Indagini in corso "Ci sono indagini in corso, sulle quali non mi intrometto". Così il ministro dell’Interno Roberto Maroni replica a chi gli chiede dell’ipotesi di infiltrazioni della camorra nella protesta contro i rifiuti a Terzigno.