Boselli: macché neutrale, è un premier-ombra

Cdl compatta a fianco del capo della Cei. Grillini: le coppie di fatto sono un bene di tutti. Rutelli: il matrimonio è uno solo

da Roma

L’appello di Camillo Ruini raccoglie il plauso unanime di destra e sinistra. O quasi, perché nell’Unione non manca qualche distinguo. Della Rosa nel pugno, decisamente ostile al presidente della Cei che considera una sorta di «premier ombra» (definizione di Enrico Boselli) e di tutta la coalizione su uno dei temi più delicati tra quelli affrontati da Ruini: i Pacs. E già, perché se la Cdl si schiera compatta con il presidente dei vescovi (da Casini al portavoce di An Ronchi, da Forza Italia fino al leghista Calderoli), nel centrosinistra le sfumature sono più d’una. Iniziando dalla netta presa di posizione di Sdi e Radicali per i quali, «tutto si può dire sul presidente della Cei meno che sia neutrale come afferma candidamente Rutelli». «Ruini - dice Daniele Capezzone - ha esposto un vero e proprio programma di governo. Si pone la “questione concordato” perché non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca». Insomma, non si possono avere «straordinari privilegi» (come il «Concordato, l’otto per mille, le esenzioni Ici, gli insegnanti di religione scelti dal vescovo e pagati dallo Stato») e poi «entrare a gamba tesa» sulle elezioni.
Ma al di là della questione di merito posta dalla Rosa nel pugno, nell’Unione si apre anche il dibattito sui Pacs. Se Piero Fassino si dice infatti pronto «a un confronto laico con Ruini» sui temi della tutela della vita e della famiglia, per Rutelli è chiaro che «il matrimonio è uno solo, quello tra uomo e donna». Insomma, sì al riconoscimento dello status di chi convive, anche per gli omosessuali, ma no a qualsiasi «forma paramatrimoniale». Così, mentre pure Romano Prodi condivide il «lucidissimo elenco di priorità politiche e morali» di Ruini, nell’Unione si accende la querelle sui Pacs. Attacca Capezzone: «Prodi, Fassino e la Margherita fanno emergere un deficit di laicità a sinistra». Di intervento «stupefacente» parla Franco Grillini, deputato Ds e presidente dell’Arcigay, convinto che «le coppie di fatto sono un bene per la società». «Ruini - dice - ripete le solite giaculatorie». Franco Giordano,capogruppo del Prc alla Camera, invece, si augura che «i suoi consigli cadano completamente nel vuoto». Mentre Marco Rizzo, eurodeputato del Pdci, parla di «pericolosa offensiva delle gerarchie ecclesiastiche». D’accordo pure il leader del Verdi Alfonso Pecoraro Scanio che critica «l’eccesso di interventismo delle gerarchie ecclesiastiche».