"Bossetti? In tv guarda le ragazzine..."

Il compagno di cella del muratore: "Ho notato certe cose... non sono uno stupido"

"Mi dispiace per lui e io non voglio giudicarlo, ma ho notato certe cose..." A parlare è il compagno di cella di Massimo Bossetti, interrogato dal pm Letizia Ruggeri che ha indagato sulla morte di Yara Gambirasio.

"Io ho la morosa, e quando vedo certi programmi in televisione cambio canale per rispetto della persona con cui divido la mia vita", racconta l'uomo, "Ecco, io ho notato certe cose. Non sono uno stupido. Ci sono delle immagini con ragazzine che avranno 15, 16, 17 anni con i fuseaux. Lui gira e poi torna indietro. Oppure si sofferma su un'immagine. Magari mentre sta scrivendo. Lui scrive molto. Sente la pubblicità di Amici e si interrompe per guardarla. Ovviamente magari questo non vuol dire nulla. Però ho notato che si sofferma sulle ragazzine, sia in televisione che sulle riviste". Poi aggiunge: "Sì, e ho notato la cosa anche nel corso dei colloqui, quando due volte è venuta mia sorella a trovarmi. Lei ha 19 anni, ma è la classica ragazza che ne dimostra meno. Bossetti dopo averla vista mi ha detto che era bella, ma proprio bella. Mi dispiace raccontare queste cose, ma credo sia giusto farlo".

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 12/03/2015 - 13:08

Una bella donna in fiore è come certi meravigliosi spettacoli della natura. Dimostra e rende evidente l'esistenza di Dio.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 12/03/2015 - 13:21

Omnia munda mundis, tutto è puro per i puri. Viceversa tutto è sporco per gli sporcaccioni. Anch'io guardo i bambini e le ragazzine e le confronto coi miei figli (che per me sono sempre i più belli del mondo). Inoltre i bambini degli africani e asiatici o dei sudamericani sono belli, chi dice niente, ma quelli europei sono tutta un'altra cosa.

Raoul Pontalti

Gio, 12/03/2015 - 15:10

Queste sono solo infamie di un delatore che vuole ingraziarsi autorità carceraria e giudiziaria in vista della miglior risoluzione dei problemi che lo hanno portato dietro le sbarre. Simili pseudotestimonianze andrebbero gettate nel cestino ed eventualmente utilizzate contro colui che le ha esternate. La vicenda Yara dovrebbe piuttosto servire a fare cambiare mentalità ad inquirenti e giudici, superando i limiti dell'oralità del processo penale e il valore decisivo delle testimonianze oculari che sono viziate dai difetti dei sensi e soprattutto della mente che rielabora quanto pervenuto dai sensi (per tacere dei condizionamenti psicologici in favore dell'accusa), per privilegiare piuttosto le risultanze delle indagini strumentali (che pure vanno ovviamente interpretate). Qui abbiamo un binomio indissolubile che porta alla condanna: DNA significativo e assenza di alibi, il resto è fuffa.

duca di sciabbica

Ven, 13/03/2015 - 11:39

Pienamente daccordo con Gianfranco Robe (esistenza di dio a parte): anch'io, come lui, guardo le ragazze di sedici anni quando sono meritevoli, dovrei sentirmi un pervertito per questo?"Io ho la morosa, e quando vedo certi programmi in televisione cambio canale per rispetto della persona con cui divido la mia vita". Perchè però questo galeotto stilita è in carcere? I suoi sdegni virtuosi io li trovo disgustosi. Che pena temere che la pubblica accusa forse se ne servirà. Alla loro base ci sono probabilmente le motivazioni indicate da Raoul Pontalti.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Dom, 15/03/2015 - 17:57

ERGASTOLO A VITA

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Dom, 15/03/2015 - 17:57

ERGASTOLO A VITA

Ritratto di komkill

komkill

Dom, 15/03/2015 - 18:28

Ridicolo: dei giudici senza prove che comprano l'attendibile testimonianza del compagno di cella. Probabilmente gli avranno promesso uno sconto di pena.

Lulux

Dom, 24/01/2016 - 13:12

compagno di cella PAGATO.