Bossi: «Il 20 tutti a Malpensa contro i colonialisti di Roma»

Annunciata la mobilitazione del Carroccio a favore del grande aeroporto milanese

da Milano

Malpensa, la battaglia ha inizio. E la Lega non esclude blocchi stradali. Brucia lo schiaffo dei «colonialisti romani» ma «il Nord fa quadrato» contro chi depotenzia lo scalo lombardo. Anzi, «il Nord alza finalmente la testa, con una protesta che sarà durissima» garantisce Davide Boni, al termine del vertice con Umberto Bossi per affrontare l’appuntamento pro Malpensa del 20 gennaio.
Toni forti, quelli dell’assessore regionale lombardo, che fanno da replay al leit motiv della manifestazione: «Il Nord difende Malpensa. No allo schiaffo romano». Slogan coniato proprio dal Senatùr che sente montare «il malcontento»: «La gente è incazzata. La scelta che sta facendo il governo è sentita in tutta la sua gravità. La manifestazione del 20 sarà quindi una grande mobilitazione di popolo, anche imprevedibile».
Evidente, chiosa il segretario nazionale della Lega Giancarlo Giorgetti, che «i toni della protesta dipenderanno dall’atteggiamento che avrà il governo Prodi su una possibile riapertura del dossier Malpensa». Avvertenza che Roma non raccoglie, anzi l’esecutivo presenta ricorso alla Corte costituzionale contro la legge regionale lombarda sul trasporto aereo. «Ricorso che è l’ennesimo schiaffo in faccia al Nord, che Prodi vuole imbavagliare e mettere a tacere» commenta l’esponente leghista Matteo Salvini. E, dunque, allora «non resta che chiamare a raccolta tutti quelli che hanno a cuore gli interessi del Nord, a partire da Roberto Formigoni e Silvio Berlusconi».
Tutti già schierati, pancia a terra, nella difesa dello scalo lombardo attorno al quale si genera il 15 per cento del pil nazionale. Aeroporto che, rammenta l’assessore regionale Raffaele Cattaneo (Fi), «vanta tra gli scali europei il più alto indice di puntualità; che è il migliore in assoluto per le merci e ha un tasso di bagagli “disguidati” che è un terzo di quello di Fiumicino». Ma Malpensa ha anche «generato posti di lavoro» oggi «messi a rischio dalla dissennata politica di Prodi». E intanto da Forza Italia si leva l’invito a impegnarsi «per creare una holding tra le società del sistema aeroportuale del Nord». Impegno suggerito dal consigliere regionale Stefano Maullu, mentre la Lega preannuncia che già domani, sabato 6, ci saranno presidi e iniziative a Malpensa. Quattordici giorni di proteste continue prima che «migliaia di lombardi sfilino contro logiche centraliste e stataliste anti-Nord».