Bossi attacca: "Il Ppl? Me ne frego"

Il Senatur replica a Berlusconi: "Dice che chi non va con lui resta tagliato fuori? Non penso proprio. La Lega non ha bisogno di nessuno, i voti li abbiamo". Buttiglione: "Il bipolarismo ha fallito"

Milano - "Noi non abbiamo bisogno di nessuno". Così il leader della Lega Nord Umberto Bossi ha replicato alle dichiarazioni di ieri di Silvio Berlusconi secondo cui chi non aderirà al nuovo Popolo della Libertà resterà isolato. A margine di un incontro in Regione Lombardia, Bossi ha detto che del nuovo partito "non mi frega niente". "Non dobbiamo entrare a tutti i costi nelle cose di Berlusconi - ha detto -. I voti li abbiamo, non ci frega". Secondo Bossi, "quando Berlusconi dice che saremo isolati si sbaglia. Da noi ci sono molti che dicono speriamo. I voti li abbiamo, non ci frega".

Riforme "Non mi fido di nessuno, solo dei miei uomini e della certezza che il Nord si libererà in un modo o nell'altro". Così ha detto il leader del Carroccio parlando degli incontri che Walter Veltroni ha avuto con esponenti dei diversi partiti, come Silvio Berlusconi. "Si son detti un po' di cose - ha osservato Bossi - ma è più importante l'incontro con Maroni". Certamente "non c'è bisogno del sindaco di Roma per liberare il Nord. La bandiera della Padania sventolerà".

Lotta "Se va male faremo la lotta di liberazione, davvero". Bossi, oggi a Milano, ha rilanciato la battaglia del suo partito per la "libertà del Nord". "Siamo nati per la libertà - ha detto - e in qualche modo troveremo la strada per arrivarci o con le buone o con le cattive". "Onestamente - secondo Bossi - finchè c’è Berlusconi c’è una speranza" di riuscire a raggiungerla democraticamente. "È meglio che Berlusconi ci sia - ha aggiunto - però non può obbligare gli altri" a entrare nel suo nuovo partito. "Se prende la via di obbligare gli altri - ha aggiunto - la Lega non entra, la base della Lega non entra. Certe cose non vanno dette, se no gli altri prendono le distanze e va a finire che si mettono d’accordo fra di loro. È meglio non sparare su tutto".

Buttiglione: "Il bipolarismo ha fallito" Della lunga via verso una nuova legge elettorale, c’è una cosa, soprattutto, che preme sottolineare al presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione, ovvero che "finalmente anche Berlusconi riconosce che il bipolarismo è fallito". Il presidente dell’Udc ha più di una riserva sulle novità proposte dal leader di Forza Italia: "Non ho capito - ha detto Buttiglione - se questo nuovo partito si fa sciogliendo Forza Italia. Sembra di no, ma se non si scioglie Forza Italia, che partito nuovo è? È Forza Italia che cambia nome oppure è una federazione di partiti? Se è una federazione di partiti allora dobbiamo sederci perchè la cosa va fatta insieme". Per questo, Buttiglione ha datto che "Berlusconi deve fare un passo indietro e ripartire con il piede giusto". Laddove "il piede giusto" significa "ripartire insieme".

Formigoni: "Spero che gli alleati capiscano novità" Roberto Formigoni apre agli alleati della Casa delle libertà e spera possano cogliere gli aspetti positivi del nuovo partito ideato da Berlusconi. "Il primo player è Forza Italia - ha spiegato - ma nessuno deve sentirsi escluso. La Lega nord che è un partito territoriale, mi auguro possa essere nostro alleato e mi auguro anche che An e Udc colgano l’aspetto positivo di questo processo. Credo si possa parlare e trovare punto di equilibrio". Secondo Formigoni, infatti, con la nascita di nuovi grandi partiti "si sta andando a una soluzione positiva per la stabilizzazione e il superamento del bipolarismo di guerra".