Bossi: «Bisogna difendere i nostri bambini»

Il ministro dell’Ambiente: «Qualunque decisione prenderà, io la condivido»

Giannino della Frattina

da Milano

«Gli ultimi atti di terrorismo mi hanno fortemente impressionato, noi abbiamo il dovere di difendere soprattutto i bambini». Alza i toni Umberto Bossi, arrivato ieri sera, inatteso, alla festa della Lega a Besozzo nel varesotto. «È evidente - ha detto - che noi non siamo in grado di mantenere milioni di persone, non possiamo imbrogliarle. Bisogna far tornare ai loro Paesi chi non ha un lavoro e la possibilità di farsi una vita normale. Non possiamo creare illusioni». Temi che saranno tattati oggi dalla segreteria politica convocata a Milano per rispondere al pacchetto sicurezza del ministro Pisanu considerato troppo blando, con il contro-piano leghista.
«La risposta che dovremo dare dovrà essere unitaria - le parole del ministro Roberto Calderoli -, ma non si potrà dare una non-risposta pur di garantire l’unitarietà. Di fronte al terrorismo non dovrebbero esserci contrapposizioni tra maggioranza e opposizione e neppure i distinguo all’interno della stessa maggioranza». Invito alla concordia, ma senza nessuna intenzione di ammorbidire le posizioni della Lega. «Al di là delle polemiche e delle contrapposizioni che possono fare comodo soltanto al terrorismo - l’appello lanciato da Calderoli - mi auguro che tutti coloro che lavoreranno a tali misure abbiano avuto la possibilità di vedere lo sguardo del papà della povera Benedetta Ciaccia mentre racconta il suo dolore e il dolore dei parenti delle vittime dell’ultimo terribile attentato in territorio iracheno a Moussayyib». Parole che fanno capire quanto la Lega sia decisa a giocare fino in fondo la partita. «La lotta al terrorismo non può essere fatta di grida, ma di posizioni chiare: o si è favore o lo si contrasta. Il bene e il male in questa situazione non possono trovare un compromesso». E poi Calderoli ricorda il magistrato antiterrorismo Stefano Dambruoso e la sua proposta. «Quando non si è in grado di raccogliere delle prove per poter processare un terrorista, ma vi è legittimo sospetto sulla sua pericolosità, per lo meno lo si espella e lo si espella subito, cosa che si fa nelle maggior parte dei Paesi del mondo occidentale. Così vorrebbe il buon senso, ma interpretazioni progressiste delle norme da parte di magistrati schierati fanno comprendere la necessità di legislazioni più precise e chiare».
Ma la Lega non sembra raccogliere il consenso degli alleati che si schierano a fianco di Pisanu. Rocco Buttiglione assicura al numero uno del Viminale il sostegno dell’Udc. E, a proposito della proposta leghista di sospendere il trattato di Schengen, avvisa il Carroccio («Nessuno immagini di diminuire l’impegno europeo dell’Italia»). Il forzista Francesco Giro media. «Con la Lega - spiega - un accordo è possibile perché Schengen non è un trattato permissivo e il ministro Pisanu ha sempre lavorato per rafforzare il coordinamento europeo della lotta al terrorismo».