Bossi e Berlusconi in Veneto: "Aiuti immediati" Zaia: "I soldi prima a noi, poi anche a Pompei"

Il presidente del Consiglio e il leader della Lega in Veneto per fare il punto su danni causati dall'alluvione. Il premier: &quot;L'aiuto sarà sostanzioso e immediato&quot;. Bossi: &quot;Assicuriamo io e Tremonti&quot;. Napolitano: &quot;L'incuria ha provocato il dissesto&quot;. Sul Nord-Est ancora pioggia. <strong><a href="/fotogallery/maltempo_allagamenti_veneto/id=2525-foto=1-slideshow=0">Le immagini
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Verona - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, sono in Veneto per fare il punto sui danni causati dalla disastrosa alluvione della scorsa settimana. Il premier e il ministro sono giunti poco prima delle 11 a Monteforte d’Alpone, nel Veronese, accompagnati dal sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso. Ad accoglierli il presidente della Regione Luca Zaia e le autorità locali. Berlusconi e Bossi hanno compiuto una serie di sopralluoghi nelle aree più colpite dal maltempo.

Berlusconi: "Aiuto sostanzioso" L’aiuto dello Stato alle zone del Veneto alluvionate sarà "sostanzioso e immediato", ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Prima dobbiamo parlare con Tremonti, entro domani sera daremo delle risposte chiare, ha sottolineato il premier. Bossi ha assicurato: "Vi ho portato qua Berlusconi e su quello che ha detto potete stare sicuri. Zaia controllerà tutto, Tremonti è Veneto e non vi dovete preoccupare". Sintetico ma concreto il leader del Carroccio nel rispondere ai giornalisti su cosa il governo potrà ora fare per queste aree: "Il governo darà gli sghei". Il programma della giornata prevede visite anche a Caldogno (Vicenza) e nel Padovano. Il premier partirà poi alla volta dell’Aquila.

Napolitano: l'incuria ha portato al dissesto idrogeologico "Dobbiamo preoccuparci del clima per oggi e per domani dal momento che l’incuria terribile ha portato al dissesto idrogeologico" che ha prodotto gli allagamenti di questi giorni in Veneto. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato ha sottolineato la necessità di trasmettere "messaggi di forte coscienza ambientalista" alla luce dei cambiamenti climatici che stanno danneggiando il paese, come il "crollo del patrimonio di Pompei che dovremmo saper tutelare e come le immagini del centro di Vicenza invaso dalla pioggia". "Gli uomini spesso pensano più a quello che gli serve al momento e meno alle conseguenze - ha detto Napolitano -, come a costruirsi una casa dove non si dovrebbe anche se poi la pioggia la travolgerà", ecco perchè "bisogna rispettare le regole e le leggi, sempre che siano fatte bene, ci vogliono leggi che dicano cosa è bene e cosa no", quindi il presidente ha espresso l’auspicio che le nuove generazioni "crescano pensando bene alle conseguenze di ciò che si fa". 

Vertice Bertolaso-Zaia a Roma Bertolaso, ha promosso per domani una riunione a Roma alla quale ha invitato il presidente del Veneto Luca Zaia e i presidenti delle province del Veneto. L’invito, secondo quanto si è appreso, è giunto stamani via fax alle segreterie delle varie amministrazioni. All’ordine del giorno la discussione le ulteriori iniziative da intraprendere per far fronte alle necessità delle popolazioni colpite dal maltempo.  

Zaia: "Aiuti prima al Veneto" "I soldi il governo li deve dare prima al Veneto, poi a Pompei. Si possono fare tutte e due le cose, ma qui abbiamo mezzo milione di persone sott’acqua". Così il governatore del Veneto Luca Zaia, affronta il tema delle risorse per far fronte all’alluvione che ha colpito la Regione. Sempre su Pompei, Zaia ha sostenuto che "è indispensabile intervenire dopo il crollo nel sito archeologico campano. Pompei è parte del patrimonio culturale dell’umanità, ha enorme importanza anche per tutto il settore turistico". "I soldi vanno messi anche lì, ma, con tutto il rispetto per Pompei - ha proseguito il governatore - qui in Veneto abbiamo 500 mila persone rimaste sott’acqua. Credo che prima si debba pensare al Veneto". Sulla visita odierna di Berlusconi e Bossi in regione, Zaia ha osservato che "è già una prima vittoria per la 'periferia dell’impero' che vi sia stata l’attenzione del governo, di questo governo. Non avevo dubbi che fosse così, nonostante nei primi giorni i media ci avessero abbandonato. La proposta si trattenere qui l’Irpef non è una minaccia - prosegue Zaia - sarebbe una necessità nel caso in cui dal Governo non arrivassero i soldi, ma so che non sarà così". Il governatore leghista ha confermato che l’ipotesi di impegno finanziaria sulla quale si sta ragionando per riparare i danni dell’alluvione è intorno al miliardo di euro, così suddiviso: "una quota parte, che quantificheremo in modo puntuale riguarda i danni patiti dai cittadini. Il secondo capitolo è relativo al ripristino delle opere idrauliche distrutte dall’alluvione. Infine, il terzo, sono tutte le opere ex novo per la messa in sicurezza del territorio, dalle casse di espansione, ai canali scolmatori, agli sbancamenti".

Pioggia e neve sul Nord-Est Il Veneto si è svegliato ancora una volta sotto il maltempo. Pioggia in pianura e nevicate sopra i 900-1.000 metri in montagna. La pioggia però non pare destare particolari problemi perchè è a tratti e con quantitativi ridotti. Anche in montagna le nevicate sono definite "deboli". Dalla notte a Cortina sono caduti 4 centimetri di neve fresca, 10 ad Arabba, 1-2 sull’altopiano di Asiago. Sopra i 1.500 metri i quantitativi di neve fresca raggiungono i 10-20 centimetri. I centri meteo dell’Arpa regionale prevedono un progressivo miglioramento in Veneto a partire da giovedì.