Bossi: "Federalismo fiscale o libertà"

La Lega torna sullo storico prato di Pontida per festeggiare la vittoria e il ritorno al governo. E Bossi pone l'accento sul federalismo fiscale che chieda sia realizzato entro l'anno spiegando: tratto anche col governbo ombra. Poi dice: niente guerra agli immigrati

Pontida (Bergamo) - "Adesso c'é un passaggio, quello del federalismo fiscale, ma se non verrà il federalismo bisogna ricordare che ci sono centinaia di migliaia di uomini pronti a battersi e a entrare in mischia per conquistare la libertà". Lo ha detto tra gli applausi di alune decine di migliaia di sostenitori, il leader della Lega Umberto Bossi dal palco di Pontida dove la Lega è tornata per festeggiare la vittoria elettorale, il ritorno in forze al governo e la voglia di mostrare i muscoli, di far vedere quanto "pesa" politicamente.

Senza federalismo attacco al centralismo "Il federalismo fiscale lo faremo e andremo insieme a festeggiarlo in piazza perché o verrà il federalismo fiscale o sferreremo l'attacco al centralismo... - ha aggiunto Bossi - stiamo realizzando il federalismo fiscale perché stiamo trattando, trattiamo con i ministri del governo ombra perché bisogna trattare - ha aggiunto Bossi - anche su una sola parola, bisogna trattare un pomeriggio intero, senno finisce come con la devoluzione che poi ce la bocciarono".

Niente guerra agli immigrati "Non vogliamo la guerra agli immigrati ma una via pacifica alle riforme. Però non ci devono ingannare", ha poi spiegato il leader del Carroccio. La frase è inserita in un ragionamento che Bossi ha fatto a proposito della lotta all'immigrazione clandestina. Il leader della Lega ha ricordato che una immigrazione senza regole "finisce per produrre scontri". "Quella di Pontida - ha detto ancora - è una voce che va molto lontano e l'ascoltano tutti i popoli, i popoli che difendono i loro valori e che si battono per la sicurezza della loro gente".

Congresso entro fine anno "Il congresso della Lega Nord si farà entro l'anno, avete la mia parola": lo ha detto Umberto Bossi in un passaggio del suo intervento a Pontida. Bossi ha anche accennato al fatto che qualcuno all'interno del movimento lo aveva criticato, prima delle elezioni, chiedendo che si facesse un congresso. Per questo ha rassicurato il suo popolo ribadendo che c'é il suo impegno per convocare il congresso entro l'anno.

Libertà della Padania "Fratelli e amici che siete venuti da tutta la Padania e anche da più lontano, dovete andar via con la coscienza che la libertà della Padania verrà", ha poi spiegato Bossi. "E un giorno spiegherete ai vostri figli - ha aggiunto - che un tempo eravamo schiavi e poi abbiamo saputo soffrire e lottare per tanti anni per la nostra libertà". A questo punto Bossi ha avuto un attimo di commozione e dalla platea leghista si è alzato un coro 'Roma ladrona, la Lega non perdona', che risale alle origini del movimento. E Bossi sorridendo ha intonato anch'egli il coro.