Bossi: "Ora serve votare bene Pisapia? Non tagliamoci le..."

Il Senatùr sostiene Letizia Moratti, ma avvisa: "Deve fare molto meglio del passato. Non aveva i soldi, ora li avrà col federalismo fiscale"

Milano - "La teniamo sotto tiro noi, Letizia Moratti, noi la sosterremo ma deve fare molto meglio del passato": così Umberto Bossi ha aperto un breve intervento al megafono in un gazebo elettorale a Milano. "Poteva fare di più, però è vero che non aveva soldi - ha in seguito aggiunto il leader della Lega Nord, parlando del sindaco Moratti - ma adesso col federalismo fiscale i soldi arriveranno ai comuni che erano penalizzati dal patto di stabilità".

Votare bene Del resto, secondo Bossi, "l’errore è stato fatto. Però adesso fratelli milanesi bisogna cambiare. Adesso bisogna andare in cabina elettorale e votare bene assolutamente. Non ci si può tagliare le palle per far dispetto alla moglie". Il Senatùr si riferisce, con la battuta colorita, al candidato del centrosinistra: "Tagliarsi le p... per Pisapia sarebbe un errore imperdonabile", ha precisato il leader del Carroccio. "Ci riempie di zingari e clandestini. Milano diventa una zingaropoli".

Berlusconi: "Pisapia fa male a tutto il Paese" Un avvertimento simile arriva dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che ha detto: "Se Milano diventasse la Stalingrado d’Italia credo che farebbe male ai milanesi e a tutta Italia. Una sinistra come questa non è una sinistra socialdemocratica ma una sinistra estrema. Credo che le manifestazioni di violenza di questi giorni siano lì a dimostrarlo e a preoccupare tutti". Il voto di Milano, inoltre non avrà "alcun peso per la continuità del governo fino alla fine della legislatura, e nemmeno per quanto riguarda le riforme", ha detto il premier sottolineando che "questo governo, finalmente, con questa nuova maggioranza potrà assolutamente approvare le riforme".

Bossi contestato Piccola contestazione per il leader della Lega al momento del suo arrivo, con scorta della polizia a sirene spiegate, da parte di un gruppo di sostenitori di Pisapia, che hanno accolto il Senatur al grido: "Vai a casa, non ti vogliamo".Pronta la replica del ministro: "Vieni qui, che ti mando all’ospedale io!", ha detto. E quando, poco più tardi, i cori si sono ripetuti mentre Bossi si incamminava verso il gazebo milanese della Lega dove si raccoglievano le firme per il decentramento, un nuovo, semplice epitteto: "Cornuti". Poi ha attaccato: "Vanno in giro a spaventare la gente, ma attenti, la gente non si spaventa più’ e tanto meno la Lega. Oggi sono venuto qua da solo, con questi della sinistra che vogliono picchiare la gente".