Bossi poeta padano, ecco "Tera"

Nel governo Berlusconi i "poeti" ora sono due: dopo Sandro Bondi, a cimentarsi con i versi in rima arriva Umberto Bossi. "Tera", una composizione del leader della Lega in lombardo-varesino, pubblicata sulla prima pagina della "Padania"

Nel governo Berlusconi i "poeti" ora sono due: dopo Sandro Bondi, a cimentarsi con i versi in rima arriva Umberto Bossi. 'Tera', una composizione del leader della Lega in lombardo - varesino, viene pubblicata oggi sulla prima pagina della 'Padania', con traduzione a pagina 7.

"Verda 'na voelta/ e piena de parol,/ Tera, Ca t'hee scultaa /sguignì ul trapon / e bastemà i roeuoe", sono i primi versi del componimento con cui il leader del Carroccio esalta la sua terra d'origine. "Verde una volta e piena di parole, terra, che hai ascoltato squittire la talpa e bestemmiare le rose. Ho visto le sirene degli stabilimenti diventare siringhe e i seni delle ragazze esplodere fuori per niente".

Bossi scrive della sua terra, con toni ben lontani dal suo vecchio 'celodurismo', che "accarezza" con toni nostalgici che per certi aspetti ricordano il testo del 'Ragazzo della Via Gluck' di Celentano. Il primo componimento poetico noto di Bossi risale a un paio di settimane fa: Si tratta della la 'Canzon para Malpensa', in cui il leader del Carroccio cantavano i "Sacri boschi i prati" delle sue radici.