Bossi: "Questo governo non ha i numeri, subito alle urne"

Il leader della Lega punta il dito contro una "maggioranza che non ha i numeri per votare le proprie leggi". Sulle scelte del governo: "Stanno facendo quello che avevano detto: voto agli immigrati e via la legge Castelli, ma la gente non è d'accordo". Secco no alle intercettazioni: "Sennò diventiamo come la Russia"

Milano - "Questo è un governo che non ha i numeri ed è continuamente lì lì per cadere. Il parlamento è paralizzato non ha i numeri per votare le proprie leggi, bisognerebbe andare a votare". Lo ha ribadito Umberto Bossi, in una intervista a Telepadania. "Il governo - ha aggiunto - sta mantenendo fede a quello che aveva detto durante la campagna elettorale: il voto agli immigrati e via la legge di Castelli. Però la gente non è d’accordo con il governo, la gente è contraria".

"Intercettazioni? Sono contrario" "Sono contrario ad intercettare i telefoni. In un paese libero e democratico - ha aggiunto il leader della Lega - il cittadino non può essere intercettato altrimenti diventiamo davvero un paese come la Russia, dove nessuno è più libero perché tutto è intercettato sotto il controllo della magistratura".

Futuro Cdl: "Divisi prendiamo più voti" Per il leader della Lega i partiti della Casa delle libertà prendono più voti presentandosi separati che uniti. "Fini è convinto che il tempo porterà verso l`unificazione, può darsi, diamo tempo al tempo. Oggi però, tra l`altro, si prendono più voti presentandosi separati che uniti. Si è più forti dal punto di vista delle identità e si prendono più voti".