Bossi: "Riforme? Prima il voto Per me Milano è la capitale"

&quot;Siamo alla fine del governo&quot;. Sulla Cdl: &quot;Berlusconi è il leader ma niente partito unico&quot;. Intanto il Cavaliere invita i suoi a <strong><a href="/a.pic1?ID=215116">scendere in piazza</a></strong>

Roma - "In parlamento qualcosa è cambiato, c’è un’aria diversa, siamo proprio alla fine di un governo... arrivano le elezioni davvero, prima della riforma legge elettorale, non c’è più tempo per farla". Lo ha detto il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, intervenendo al programma Radio anch'io. "Con tutti quelli che chiedono di parlare con me, anche ex della Lega, capisco che arrivano le elezioni".

"Riforma? Non c'è più il tempo" "Non c’è più tempo per farla (la legge elettorale, ndr). Diventa oggettivamente più difficile, ma se si vuol fare noi siamo qui. Noi abbiamo la nostra idea e pensiamo che basti modificarla solo leggermente la legge che c’è". Per Bossi "non si possono ancora scegliere leggi elettorali di Paesi federalisti perché - dice - il nostro non è ancora un Paese federalista".

"Berlusconi è il leader ma niente partito unico" "Berlusconi è il leader ma dico no al Partito unico che ci fa perdere i nomi. Meglio ognuno col proprio partito. Io sono per le elezioni e far lì un fronte unico".

"La protesta fiscale funziona" La protesta fiscale lanciata dal Carroccio a fine agosto "è già partita e sta funzionando". Secondo Bossi, la politica finanziaria del governo non rappresenta il primo passo verso un alleggerimento fiscale: "Ma se Prodi ha tolto il tfr ai lavoratori, la buonuscita dalle fabbriche che serviva per sposare i figli e sistemare le case dei lavoratori... si figuri come è grave la situazione: la gente che lavora vuole la restituzione del tfr, quindi bisogna fare una legge apposta e difficilmente la può fare Prodi".

"Per fare riforme serve forza in parlamento" "Per fare le riforme puntiamo a ottenere tanti voti ed essere forti in parlamento, in modo che neppure l’opposizione potrà farci nulla". "La sinistra - attacca Bossi - prima ha votato a maggioranza per cambiare la Costituzione. Poi, quando l’abbiamo fatto noi, ha indetto il referendum abrogativo. Così non va bene".

Milano capitale "Ma quale capitale morale... - dice Bossi - per me Milano è la capitale d’Italia e basta". Meglio cento capitali che alla fine si trovano unite a mantenere la loro libertà. Se c'è una sola capitale e le altre non contano niente allora diventa pericoloso".

La Moratti è un buon sindaco Poi, sempre sul tema Milano, Bossi elogia l'operato del sindaco Letizia Moratti. "L’ho conosciuta da ministro, è mia amica ed è un buon sindaco: vedo che si dà da fare, si impegna molto. D’altra parte aveva trovato molti problemi, basta pensare solo alla sicurezza, in una città grande come Milano". Un apprezzamento forte che suona anche come uno strappo dalle posizioni di critica assunte proprio dalla Lega in consiglio comunale. E sempre in tema di Milano e Lombardia possi parla anche di Malpensa: "Vince chi ha l’aeroporto... le compagnie vanno e vengono, si possono cambiare".

Casini il solitario "Casini? Ma fuori dalla CdL uno dove va?". Si chiede ironico il senatùr che torna a bocciare l’ipotesi di partito unico: "Sono contrario perché ci fa perdere voti. Meglio essere ognuno a casa propria e fare accordi. L’importante è andare alle elezioni con una forza unica, che si presenta insieme". Quanto a Casini, Bossi ironizza sulla notizia del suo imminente secondo matrimonio: "Ora quel ragazzo sta esagerando. L’ho visto al matrimonio di una nostra leghista con la cravatta verde, gli ho detto che non gli donava, ma il clima era quello simpatico di un matrimonio".