Bossi rilancia: "A noi Interno e Riforme..."

Il leader della Lega Nord conferma la pattuglia del Carroccio al governo: "Ci siamo io e Maroni". Castelli viceministro alle Infrastrutture: "Per le strade del Nord". Formigoni? "Rimarrà in Lombardia"

Varese - Il leader della Lega Umberto Bossi conferma la pattuglia leghista al governo, sottolineando, a margine di una visita a una mostra a Varese, che in parte "gli accordi di governo sono definitivi. Le Riforme e l’interno vanno alla Lega. Ci siamo io e Maroni. D’altra parte al Viminale facciamo un piacere a Berlusconi, perché chi dei suoi è in grado di affrontare i problemi della sicurezza e dell’espulsione dei clandestini? Ci vuole uno con le palle e Maroni lo è".

Bossi, infine, preannuncia un ruolo di viceministro per Roberto Castelli: "Lo mettiamo lì per le infrastrutture, per le strade del Nord. Abbiamo fatto un passo indietro, un ministero in meno, per un posto da viceministro. Così abbiamo dimostrato che non è una questione di poltrone e che in realtà bisogna far ripartire la macchina subito".

Formigoni? "Resta in Lombardia" E il presidente della Lombardia Roberto Formigoni? Rimarrà alla guida della Regione. Ne è convinto Bossi: "Berlusconi ha paura della reazione della gente - ha detto Bossi - se il presidente della Regione va direttamente a Roma. Se facciamo le elezioni a ottobre, rischiamo divisioni tra gli alleati. Non si può avere tutto e subito, la gente ora vuole sicurezza e federalismo fiscale, per il quale occorrono alcuni mesi di lavoro". Bossi, infine, ha aggiunto di essere soddisfatto di come si sta muovendo il leader del Pdl, "ma adesso non dobbiamo perdere più tempo, la gente è contenta ma vuole risposte subito".

La replica del governatore "Il mio futuro politico dipende da me e da Berlusconi, non da Bossi", ha risposto al leader della Lega il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. 

Maroni: "Federalismo e sicurezza" "La Lega ha presentato le sue richieste che insistono sulla sicurezza e il federalismo. Vogliamo che il governo su questi temi faccia subito cose forti e pensiamo che nessuno meglio degli esponenti della Lega, possa dare risposte immediati e efficaci". Il capogruppo uscente della Lega Nord alla Camera, Roberto Maroni, fa il punto sulla trattativa per la formazione del governo e conferma la linea dettata da Bossi. Sul giro di poltrone che si potrebbe aprire ai vertici delle regioni Veneto e Lombardia, qualora Formigoni fosse chiamato a Roma per un incarico di governo, Maroni ha osservato: "E' chiaro che la prospettiva più interessante per la Lega è avere la presidenza delle regioni in è forte e quindi ottenere il governo di queste regioni. Ma se ne parlerà - ha puntualizzato Maroni intervistato da Belpietro a 'Panorama del giorno' - quando ci sarà il passaggio di consegne dai presidenti in carica a quelli nuovi. Sottolineo 'quando ci sarà' perché se sarà domani, dopodomani o tra due anni non dipende da noi".