Bossi torna condottiero per far la guerra all’euro

Umberto Bossi ha preso la parola a mezzogiorno scatenando il boato della folla. Un vero e proprio tripudio ha accolto a Pontida il suo ritorno a un comizio dopo la lunga malattia. «È stato un anno difficile, che ho superato grazie alla Lega e ai militanti della Lega». Il leader leghista, dopo aver sottolineato la sua contrarietà al partito unico («c’è già la Lega»), ha affrontato il tema dell'Europa evidenziando il fallimento del vertice di Bruxelles sul bilancio e rilanciando l'euroscetticismo: «Sapevo che sarebbe fallita l'Europa - ha detto -. Noi abbiamo lottato per le nostre imprese, per difenderle dalla concorrenza asiatica. Noi abbiamo lottato contro l'Europa che voleva la pedofilia e abbiamo vinto». Bossi ha dichiarato quindi guerra all’euro, a Pontida ieri si usavano per comprare negli stand i «neuro», presa in giro della moneta unica. Il ministro Tremonti, in un’intervista al Giornale, spiega che il flop dell’Unione Europea è colpa di «Prodistein». E aggiunge: basta appelli di regime, ascoltiamo i popoli.

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