Botte in discoteca per una ragazza: Il figlio della Moratti e Irvine a giudizio

A distanza di tre anni e un mese l’ex pilota di Formula Uno, Eddie Irvine e il figlio dell’ex sindaco di Milano, Gabriele Moratti, si sono ritrovati faccia a faccia ieri mattina nel Palazzo di giustizia di Milano. Motivo del contendere? La rissa scoppiata, nel dicembre 2008, nel privè della nota discoteca milanese «Hollywood» di corso Como a Milano.
L’ex pilota della Ferrari è arrivato in Tribunale direttamente da Miami per seguire la prima udienza accompagnato da alcuni testimoni del processo che vede sia lui che Moratti imputati proprio in seguito a quel battibecco nel locale dei vip.
Irvine e Moratti, infatti, che la sera del 20 dicembre 2008 si trovavano nel privè dell’Hollywood, si sono denunciati a vicenda e sono imputati davanti al giudice della decima sezione penale di Milano, il primo per lesioni gravi e il secondo per lesioni gravi e minacce aggravate.
«Sono qui per avere giustizia e perché ho fiducia nel Tribunale», ha spiegato ai cronisti il figlio dell’ex sindaco Letizia Moratti, raccontando anche che Irvine quella sera «mi ha tirato un bicchiere in faccia e porto ancora i segni sopra l’occhio». Gabriele Moratti ha aggiunto poi che l’ex pilota di Formula Uno ha cercato una transazione che lui però ha rifiutato: «Mi ha chiesto 200 mila euro per chiudere la vicenda, senza passare per vie legali, una cosa che mi è sembrata quasi un’estorsione, visto che poi io non ho fatto nulla».
Diversa la ricostruzione dei fatti che Irvine ha presentato ai cronisti: «Io vengo in Italia per mangiare e stare bene, ero in un locale con amici ed ero tranquillo, lui mi ha colpito da dietro alla testa, provocandomi problemi a un timpano».
La strada di una conciliazione extra-giudiziale' è definitivamente fallita, come hanno spiegato i legali dei due, in udienza, e il processo a loro carico andrà avanti col rito ordinario e con i primi testimoni il prossimo 30 gennaio. Per la cronaca: a scatenare il putiferio sarebbe stata una ragazza contesa.