Botte e stupro: turisti aggrediti da due romeni

Choc a Roma: marito e moglie olandesi erano accampati in tenda. Lei violentata, entrambi rapinati e picchiati con dei bastoni vicino a un casolare abbandonato in via Portuense. Arrestati i pastori che avevano indicato il rifugio alla coppia: in tasca avevano 1.200 euro

Marco Morello

Roma - Volevano girare l’Europa in bicicletta, zaino in spalla e la giusta dose di fiducia nell’aiuto di quanti incontravano sul loro cammino. La tappa romana di venerdì sera, però, si è rivelata fatale per una coppia di turisti olandesi di 56 e 52 anni, esperto informatico lui, casalinga lei, entrambi di Amsterdam. In Italia da 10 giorni, troppo stanchi per arrivare fino al camping di Ostia dove avevano programmato di trascorrere la notte, scoraggiati dalla strada che si faceva sempre più buia e dalla stanchezza che iniziava a imporre un ritmo troppo blando ai pedali, hanno deciso di fermarsi un po’ prima, nei pressi della via Portuense, a Ponte Galeria, in una zona abbastanza isolata alle porte di Roma.
Per trovare un punto il più possibile tranquillo e sicuro, la coppia ha chiesto consiglio ad alcuni pastori romeni, che li hanno rassicurati: l’area del casale diroccato che avevano scelto era la soluzione migliore per accamparsi. Esausti si sono addormentati, ma sono stati svegliati in piena notte da quegli stessi uomini, che prima li hanno costretti a uscire dalla tenda, poi li hanno presi a bastonate, tramortendoli e derubandoli di circa 1.500 euro. Non paghi del ricco bottino, gli aggressori si sono accaniti sulla donna, violentandola a turno e costringendo il marito ad assistere inerme all’intera scena.
Le vittime hanno trovato la forza di spingersi in strada e chiedere aiuto. Sono state soccorse e ricoverate all’ospedale San Camillo: la donna ha riportato varie ferite e fratture al volto, la rottura di tutti i denti e danni particolari alla mandibola, mentre l’uomo è meno grave e dovrebbe guarire nel giro di trenta giorni. I carabinieri, intanto, aiutati dal racconto dettagliato del marito, si sono messi subito all’opera per individuare i colpevoli. Con il passare delle ore, il cerchio si è stretto intorno a sei pastori che vivono in due roulotte a circa tre chilometri dal luogo dello stupro. In uno dei veicoli sono state trovate due magliette sporche di sangue, 1.200 euro in contanti e i bastoni di legno, gli stessi che i romeni abitualmente adoperavano per tenere a bada il gregge, utilizzati per malmenare la coppia. Che è stata in grado di dare la svolta decisiva all’iter delle indagini riconoscendo gli aggressori: si tratta di Paul Petre e Bohus Andrei Vasile, rispettivamente di 32 e 20 anni. Dovranno rispondere dei reati di lesioni, rapina, sequestro di persona e violenza sessuale. Il più giovane dei due, inoltre, ha a suo carico un’ulteriore aggravante, quella di avere ignorato un decreto di espulsione emesso due anni fa, quando Bucarest non era ancora entrata a far parte dell’Unione Europea.
Il turista olandese, sotto choc, ha raccontato di avere vissuto «un’esperienza terribile». Ma si è anche detto consapevole che «Roma non è quella vissuta stanotte». O, almeno, non è soltanto quella.