Botte, lesioni e denunce, l’altra festa dei liguri

Da Ventimiglia alla Spezia a decine finiscono all’ospedale o sui verbali delle forze dell’ordine

Fosse la sigla di «Quelli che il calcio» farebbe così: quelli che la tromba da stadio la suonano sulla portiera di un bus, quelli che i petardi li sparano negli occhi della gente che fa più effetto, quelli che la festa val ben una rissa, quelli che il Mondiale l’hanno perso e allora si son dati alla lite armata con i vincitori. Insomma è successo di tutto, nella notte magica dell’Italia Campione del Mondo.
Partendo dal fondo e da ponente, un francese di 43 anni, nativo di Nanterre ma di origine nordafricana, è stato trovato a Ventimiglia in possesso di tre coltelli di tipo proibito e denunciato dai carabinieri mentre, poco dopo il termine della partita, litigava con uno spaventato tifoso italiano. Poco più in là, a Diano Marina, andava in scena la rumorosa «vendetta» di un diciottenne cui i genitori avevano imposto il coprifuoco a mezzanotte e mezza nonostante la vittoria. Per ripicca, il giovane ha deciso di festeggiare nella sua cameretta, intonando cori da stadio dal rientro a casa fino all’alba, svegliando genitori e vicinato. Vista l’inutilità dei ripetuti rimproveri, la madre è stata costretta a chiamare il 112 per farlo smettere.
A Genova varie ed eventuali: una 36enne è rimasta ustionata a un occhio per lo scoppio di un petardo mentre il responsabile della lesione se la filava approfittando della ressa, un 37enne è stato denunciato in via di Cornigliano per concorso in danneggiamento e interruzione di pubblico servizio dopo che aveva rotto il vetro di un buso gettandovi contro una tromba sonoro da stadio, i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere alcuni incendi di cassonetti, danneggiamenti di lieve entità si sono registrati anche a Palazzo Ducale. A Busalla un 26enne è stato soccorso dall’ambulanza dopo essere caduto dal tetto di un’auto dove era salito per festeggiare con gli amici. Alla Spezia invece i festeggiamenti sono stati segnati da una mega rissa in pieno centro: due bande rivali di albanesi e dominicani ubriachi si sono scontrate in mezzo alle gente. Al termine dello scontro, con coltelli e bottiglie, che ha coinvolto oltre venti persone, in sei sono finiti in ospedale, mentre gli altri si sono dati alla fuga dopo l’intervento di polizia e carabinieri.
In generale, a decine sono finiti negli ospedali di tutta la Liguria, tutti per fratture, contusioni e stato di ubriachezza.