Botte no global al papà d’un eroe di Nassirya

Enzo Vanzan ha la faccia pesta, l’occhio sinistro gonfio e nero. È stato picchiato nel pieno centro di Padova, nel cuore del Veneto civile e laborioso, l’altra sera. Aveva appena finito di partecipare a un convegno di solidarietà con le forze armate, lui che nel maggio di due anni fa perse un figlio militare in Irak, Matteo, caporalmaggiore dei lagunari, «gigante buono» ucciso a Nassirya da una granata. Erano passate da poco le 23 e con Vanzan c’erano altre cinque persone, tra cui il deputato di Alleanza nazionale Filippo Ascierto, ex carabiniere. Il raid di un commando, pugni e calci da squadristi dei centri sociali.