Botti illegali di capodanno, due maxisequestri

Duecento chili di materiale pirotecnico sequestrati. Bloccato un furgone pieno zeppo di botti illegali, 600 chili di autentiche bombe. Continua l’impari lotta ai «botti» pericolosi condotta dalle forze dell’ordine nei confronti dei venditori di merce illegale, proveniente quasi sempre dalla Cina. Nel primo caso il materiale era mal custodito e pericoloso, privo delle autorizzazioni Ce. Per questo un italiano di 53 anni è stato denunciato a piede libero perché esibiva illegalmente il materiale su di un banco e all’interno della propria auto presso il mercato rionale in via Salvatore Quasimodo al Laurentino.
E veniamo al furgone, intercettato dalla polizia stradale di Tivoli mentre trasportava abusivamente e senza autorizzazioni per le strade della capitale, oltre 600 chili di prodotti pirotecnici. L’operazione si inquadra in un più ampio contesto operativo che, dal dicembre del 2006, ha visto il nucleo centrale, composto da specialisti ed operativi, impegnato sia nelle attività di analisi sia nella proiezione sul territorio, a sostegno delle attività delle forze di polizia territoriali per il contrasto dei traffici illeciti di pirotecnici. Solo nell’ultima settimana le attività del nucleo hanno consentito, nel corso di azioni coordinate con le questure di Catania e Messina, la polizia stradale e la guardia di finanza, il sequestro di oltre 10.000 chili di prodotti pirotecnici illegalmente detenuti, la chiusura di tre fabbriche di fuochi artificiali, il sequestro di quattro autocarri pieni di prodotti illegalmente trasportati, con ritiro delle patenti e relative sanzioni previste dal codice della strada.
In una nota, il capogruppo di Alleanza nazionale alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti lancia l’allarme sui fuochi pericolosi. «Ribadisco come è necessario sensibilizzare i cittadini residenti a Roma e nel territorio della provincia rispetto al diffondersi sul mercato illegale di fuochi d’artificio pericolosi, soprattutto “made in China”, che essendo prodotti fuori ogni norma di sicurezza e solitamente finalizzati per spettacoli pirotecnici di più ampie proporzioni possono creare danni anche gravi a chi li utilizza». «Siamo alla vigilia del capodanno - aggiunge - e si possono osservare sui marciapiedi di alcune strade venditori del tutto abusivi che vendono fuochi d’artificio illegali non mi riferisco ai semplici botti tradizionali, bensì a vere e proprie bombe carta identificabili con nomi quali la Finanziaria, Maradona e Bin Laden, vere e proprie cariche esplosive che potrebbero mettere in serio pericolo coloro che le vorranno utilizzare e coloro che sono nella traiettoria dell’esplosione. Sarebbe opportuno quindi, non solamente un maggior controllo, quindi azioni di prevenzione, come stanno facendo le Forze dell’Ordine ma anche una azione di sensibilizzazione attraverso messaggi mirati per veicolare un clima festoso, senza inutili pericoli che potrebbero essere causati dall’utilizzo di botti illegali, una sicurezza per tutti».