Una bottiglia molotov contro la Festa dell’Unità

Montino: «C’è chi vuole un clima pesante» Condanna anche dal centrodestra

Avrebbe potuto risolversi in tragedia la serata di ieri alla Festa dell’Unità di San Basilio. Intorno a mezzanotte e mezzo, infatti, uno sconosciuto ha lanciato una bottiglia incendiaria contro gli stand della festa organizzata dalla locale sezione della Quercia, in via Montecarotto. Per fortuna la molotov è atterrata su un prato senza ferire nessuna delle quaranta persone presenti in quel momento, soprattutto uomini dello staff dell’assessore alla Mobilità Mauro Calamante e del presidente del V Municipio Ivano Caradonna. Alessandro Ferrari, collaboratore dell’assessore Calamante, racconta: «Improvvisamente abbiamo sentito un gran botto, poi qualcuno ha visto scappare una persona e l’ha inseguita. Quindi abbiamo visto partire un’auto a tutta velocità. Per fortuna al momento dello scoppio c’eravamo solo noi dell’organizzazione. Ma quello che è accaduto è preoccupante». Arrivata poco dopo, la polizia ha rinvenuto altre due bottiglie incendiarie sistemate nel punto da cui la prima molotov è stata lanciata.
«È evidente - afferma il senatore Esterino Montino, segretario romano dei Ds - che ormai a Roma c’è chi vuole che la campagna elettorale si svolga in un clima più che pesante. La bomba contro la Festa dell’Unità di San Basilio di ieri notte segna un preoccupante salto di qualità. Si è infatti trattato di un attentato non solo volto a danneggiare cose, ma a colpire delle persone e per pura fortuna non ci sono stati feriti». «Dopo le molotov di ieri sera - conclude Montino - è evidente che la situazione è sempre più allarmante. Per questo incontrerò, martedì prossimo, il prefetto Serra col quale prepareremo una riunione del Comitato cittadino per l’ordine e la sicurezza».
Aspre critiche sull’accaduto sono giunte anche dal centrodestra. «Nessuno può utilizzare la violenza o realizzare atti violenti o di minaccia nei confronti di avversari politici per impedire loro di esprimersi» ha commentato il capogruppo di An alla provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti. «Auspico che si faccia immediatamente piena luce da parte delle forze dell’ordine su questo grave episodio, condanno questo gesto - ha concluso Benvenuti - ed esprimo piena solidarietà agli organizzatori della manifestazione». Per la coordinatrice regionale di Forza Italia, Beatrice Lorenzin, «è il momento di abbassare i toni dello scontro politico». «Chi ha commesso questo atto inqualificabile - commenta l’esponente di Fi - non ha sicuramente una cultura democratica e liberale, ma è l’espressione di estremismi che vanno fermati. Questa radicalizzazione della politica non fa bene al Paese - conclude Lorenzin - e rischia solo di fomentare atti di alcuni gruppi di violenti».