Botto di Pesaro a Cantù Oggi Milano a Sassari

Torna nel mare sempre tempestoso del basket italiano la splendida pirateria pesarese dove, prima di avere il bottino sanno tutti, dal veterano Jones (8 punti 8 rimbalzi, un tiro da 3 che ha spalancato il forziere) al luminoso Cavaliero (17 p.) che serve la difesa. La Scavolini sbanca (66-71) il Pianella di Cantù, ferma la Bennet capolista frastornata dai viaggi, dalla doppia fatica campionato eurolega, senza la saggezza di Basile, senza la lucidità per tenersi lo straordinario vantaggio del primo quarto (23-10).
Per Cantù un secchio di acqua gelata nella schiena anche se il mondo intorno a cui deve girare la squadra di Trinchieri si è allargato e questo alla fine lo paghi se non riesci a trovare i tuoi tempi di lavoro e preparazione di una partita, se senti già adesso il peso di dover recitare un ruolo da protagonista.
Elettrino Dalmonte che la gente del Pianella ama ancora tantissimo ha fatto il suo capolavoro da Morgan dei pirati: ha fatto esordire White, ma quando ha capito che gommolo, il capo cannoniere della scorsa stagione, non si fidava ancora del suo ginocchio, ha cambiato strada chiedendo alla squadra di pensare prima di tutto alla difesa ed è stato ascoltato se è vero che Cantù ha segnato nei 3 tempi successivi 14-13 e 16 punti. Fondamentale Cusin, straordinario Cavaliero (6 su 13 al tiro), eccellente l'atteggiamento di Hackett (15 punti, 4 assist), da Hickman tenuto in panchina per falli quasi tutto il quarto tempo, ma il capolavoro è stato quello fatto sulla testa di Jones, 500 partite nella NBA, convinto a lavorare per la squadra, per la difesa, per l'essenziale, pur dovendo sopportare 6 palle perse in 36 minuti, tantissimi per un giocatore classe 1979, anche se alla fine è servita la sua zampata per il capolavoro. Pesaro torna nel grande giro perché ha già fermato Milano e ora si gode questa impresa.
Proprio Milano e Siena, questo pomeriggio, nelle trasferte di Sassari (diretta Rai alle 20.30) e Biella, dovranno farci sapere se le scorie di eurolega hanno lasciato qualcosa anche sulla loro pelle. L'Armani caduta in volata a Madrid ha bisogno di una verifica importante in trasferta dove, per ora, mastica sempre amaro perché non graffia. Siena, in piena rivoluzione tecnica dopo l'acquisto di Rakocevic e l'accantonamento di Summers, viene da una sconfitta in casa contro Caserta che ha lasciato qualche dubbio sui campioni in caccia del sesto titolo consecutivo.