Bova, Doda e Bruno III

Chiariamo subito che tra le prime due e il terzo non c’è alcun legame, a parte il giorno in cui vengono commemorati. Abbiamo scelto di accorparli per supplire alla scarsità di informazioni su di loro. Cominciamo con Bova (che i francesi chiamano Beuve). Questa santa pare sia stata figlia di Sigeberto, re di Austrasia (uno dei grandi regni in cui era divisa la Gallia dei franchi). Si fece monaca nell’abbazia di Saint-Pierre a Reims. In un’epoca imprecisata ne divenne badessa e vi introdusse la regola benedettina. Morì attorno al 673. Doda era sua nipote. Da piccola era stata affidata alla zia perché venisse educata. Finì per rimanere nel monastero, prendervi il velo e succedere alla zia come badessa. Non si conosce l'anno della sua morte. Le due sante, come abbiamo visto, vengono festeggiate nello stesso giorno. E veniamo a Bruno III. Anche qui, già lo sappiamo, le notizie sono stringate. Era tedesco, conte di Berg e Altena. Nel 1192 venne consacrato arcivescovo di Colonia, città che aveva avuto altri due arcivescovi di nome Bruno. Bruno III, che è solo Beato, si dimise dalla carica l’anno seguente per motivi che non ci sono stati tramandati. Andò a farsi monaco cistercense ad Altenberge e qui morì verso il 1200. Altro non è dato sapere. Allora, come nostra abitudine, approfitteremo dello spazio rimasto per segnalare qualche libro interessante e che difficilmente troverete recensito sui grandi quotidiani. Uno è di Francesco Agnoli, Storia dell’aborto; l’altro, di Paolo Pugni, Fede, ragione, politica (entrambi delle edizioni Fede & Cultura: www.fedecultura.com).