Alla Bovisa la nuova sede dell’Istituto Mario Negri: 5omila metri quadrati dedicati alla ricerca

Festa d’inaugurazione per la nuova sede dell’Istituto Mario Negri che da via Eritrea si è spostata in via La Masa. Un cambio d’indirizzo che non può creare smarrimento, data la poca distanza che separa i due edifici, entrambi di fronte al Politecnico della Bovisa. Ma che segna una svolta rispetto al passato e una sfida per il futuro della ricerca. Dopo 44 anni di attività, la sede storica era diventata «piccola», gli spazi e le strutture insufficienti, non più in grado di rispondere allo sviluppo delle conoscenze in campo biomedico. A causare i problemi «logistici», dunque, gli ottimi, eccellenti risultati dei ricercatori, tra i più qualificati in Italia e nel mondo. Per risolverli, senza frenare lo studio, la decisone dell’istituto di trasferirsi: e già che c’era, l’ha fatto alla grande. Una spesa di 70milioni di euro, tutti di tasca sua. Perché la fondazione è privata, autonoma nell’economia per essere autonoma nella ricerca scientifica; al servizio solo degli ammalati, vincolata esclusivamente alla difesa della salute e al miglioramento delle terapie. E ieri si è anche autofesteggiata. All’impegno e ai risultati ottenuti con l’attività di questi anni e con il contributo delle donazioni, il Mario Negri ha organizzato un cocktail e una visita virtuale all’interno della sua nuova location. Più che una visita, un tour lungo i 50mila mq di superficie, su e giù per 5 piani, nei 6 dipartimenti e nei laboratori - i più grandi d’Italia -, tra apparecchiature a dir poco sofisticate. Alla serata, vero successo, ha preso parte Piero Angela, ma oltre a lui nessun esterno. D’ora in poi le porte trasparenti del polo scientifico saranno aperte a tutti, e sia il presidente Napolitano che il sindaco Moratti possono confermarlo, essendo stati accolti, in via eccezionale, prima dell’estate, quando ancora i lavori non erano ultimati. Ma per farsi perdonare del non-invito di ieri o forse per ringraziare la città d’intitolare a Mario Negri la via dove sorge l’istituto - la cerimonia è fissata per le 12 di oggi - il centro di ricerca rilancia, offrendo a tutti un concerto in Sant’Ambrogio con il coro del Teatro alla Scala. L’invito è per le 7.30 di stasera e propone «Il Mario Negri per la città», uno spettacolo suggestivo in un luogo non da meno.