Bovisasca, ecco le risposte che vogliamo

Alla cortese attenzione del Signor Vicesindaco e Signori Assessori,
da architetto sono stato uno dei primi a Milano a credere nello sviluppo della Bovisa. (...) La contestazione che mi accingo a fare sarà ferma, severa e circostanziata, ma ispirata all’educazione. L’educazione dice che domandare è «lecito» e rispondere è «cortesia». L'educazione dice che la parola data va mantenuta. (...) Ciò sembra tuttavia sempre meno vero, soprattutto nel dialogo tra cittadino e istituzioni: sia quelle politiche che quelle fiscali. (...) Per questo mi limiterò ad un semplice elenco di domande a cui spero qualcuno di voi voglia dare una risposta. Quali sono le leggi che impediscono l'occupazione di un'area privata da parte di un gruppo eterogeneo di persone o da parte di un singolo individuo? Quali sono le leggi che impediscono l'occupazione di un'area pubblica? Quali sono le leggi che vietano l'inquinamento dell'area con comportamenti non consoni? Quali sono le leggi che regolamentano il disturbo della quiete pubblica? Quali le leggi che puniscono il furto? Quali le leggi che regolamentano la sosta e il «campeggio» in aree urbane prive delle strutture adeguate? Quali le leggi che mi impedirebbero di campeggiare col mio ape o con una tendina igloo davanti a Palazzo Marino? Quali sono le leggi che impedirebbero a me di bruciare un copertone usato in piazza Duomo? Quali le motivazioni che impediscono che siano applicate le leggi e rispettate le promesse? (...) Crediamo che l'accampamento nomade di fianco alla stazione della Bovisa sia anche la base di molti delinquenti comuni (con connivenze con la criminalità locale). Per questo PRETENDIAMO una azione immediata, legale, serena alla criticità ed emergenza della situazione non più tollerabile. Non credo che la risposta possa tornare in tempi brevi ma credo sempre nella possibilità di potermi stupire.
Cordialmente
Giorgio Martino