Box sotterranei, un quartiere assediato

La gente teme che le forti vibrazioni derivanti dal cantiere possano fare danni agli edifici vicini

Niente scorciatoie. Su questo punto la cittadinanza di piazzale delle Medaglie d’Oro e dintorni è stata chiara. L’area sulla quale ha focalizzato l’attenzione la ditta che costruirà il parcheggio urbano interrato da 220 posti (150 box privati e 70 pubblici a rotazione, secondo una percentuale di 70 a 30) è quella meno indicata, sostengono i residenti. «Se si deve fare tutto questo can-can per ottenere soltanto qualche decina di posti in più rispetto a quelli esistenti, il gioco non vale la candela - puntualizza Diego Ferin, presidente del comitato cittadini anti-pup, sorto per l’occasione - A questo punto, sarebbe meglio realizzare il parcheggio all’interno della collina di Montemario, dentro il parco dello Zodiaco, che rappresenta un sito ideale, essendo già stati effettuati degli scavi».
Il ventre della montagna è già stato bucato in quanto ospitava, ai tempi della guerra di indipendenza, un magazzino di munizioni. Ma nel corso dell’assemblea pubblica che il XIX municipio ha convocato con la cittadinanza per le relative osservazioni al progetto in corso, la ditta costruttrice ha chiaramente sostenuto che nell’area dello Zodiaco non si può costruire a causa di precisi vincoli ambientali. «E allora come la mettiamo con il pup da 700 posti realizzato al Pincio, che in quanto a vincoli è un’area che non è seconda a nessuno?», hanno replicato buona parte dei presenti. In realtà, sembra che dietro la scelta del sito dove costruire si nascondano mere ragioni economiche. La scorciatoia contro la quale si è scagliata la cittadinanza. Ma quello dell’ubicazione non è l’unico nodo da sciogliere. A gettare nel panico parte dei residenti è soprattutto la sicurezza degli edifici che già oggi presentano delle vistose crepe. «È una questione di vita o di morte, non vorremmo che con le forti vibrazioni derivanti dal cantiere qui crollasse tutto», precisano con una buona dose di ansia alcuni partecipanti alla riunione. La conformazione del terreno, composto in prevalenza da sabbia e acqua, non aiuta. Un’altra bella gatta da pelare è quella relativa alla viabilità. Qualche settimana fa per la semplice rottura di una tubatura a piazza Giovenale, distante qualche chilometro da piazzale delle Medaglie d’Oro, si sono creati caos e ingorghi a non finire. Non è difficile prevedere che il cantiere non contribuirà a snellire il traffico e una volta costruito, il pup, venendosi ad aggiungere un incrocio in più, lo scorrere dei veicoli sarebbe casomai più rallentato, certamente non più veloce. È stata posta poi all’attenzione delle autorità municipali la questione della scarsità dei posti a rotazione. «Settanta posti sono insufficienti - spiega il presidente del comitato civico - Considerata la presenza di un ufficio postale di grandi dimensioni, di tre banche e di varie farmacie». Su quest’ultimo punto, l’impresa responsabile dei lavori si è dichiarata pronta a un’apertura. Ma l’opposizione di centrodestra, presente all’assemblea con alcuni consiglieri di An, ha messo sul chi va là i cittadini, diffidandoli dal credere a promesse «da marinaio»: «Tutto è stato già deciso». Staremo a vedere chi ha ragione.