«Boxe» letteraria in nome di Tolkien

Un «pugilato letterario», con tanto di ring metaforico, due avversari, un arbitro e un titolo. Il titolo è quello dell’opera letteraria che, messa idealmente al centro del contendere, dovrà essere attaccata o difesa. E vincitore di questa singolare boxe letteraria sarà chi avrà svolto meglio il suo compito. Giudice, più o meno supremo, sarà invece il pubblico attorno al quadrato. L’originale iniziativa parte da Torino ed è la sfida organizzata dalla Scuola Holden alla Cavallerizza reale, dove si sono messi «all’angolo» alcuni big della cultura. Dopo il filosofo della scienza Giulio Giorello e il critico Piero Dorfles che lo scorso 9 febbraio hanno dibattuto sulla Divina Commedia, toccherà - il 30 marzo - al cantautore Angelo Branduardi sfidare Paolo Paron, presidente della Società tolkieniana italiana, sull’ovvio terreno de Il Signore degli Anelli di J.R. Tolkien.