Boxe Per Petrucci prove di mondiale contro José Cruz

Neanche il tempo di raccontare gli incontri della scorsa settimana (andati in scena all’Acquacetosa) che Roma riesce a regalare agli appassionati un’altra serata di grande pugilato. Stavolta - location il PalaTiziano - l’evento è organizzato dalla Bbt di Davide Buccioni, ex pugile che ha intrapreso ormai da alcune stagioni l’attività di organizzatore d’incontri. In realtà non si tratta «solo» di una serata, ma di una giornata intera all’insegna della boxe. Perché si comincerà presto e già alle 11 (e fino alle 15), nel piazzale antistante il palazzetto, centinaia di studenti delle scuole romane proveranno l’emozione di boxare o, almeno, di imparare i rudimenti della nobile arte. E l’opportunità sarà offerta anche ai bambini che, per l’occasione, saranno seguiti da tecnici federali. Poi, a partire dalle 15,30, sui due ring allestiti all’esterno andranno in scena 35 incontri tra dilettanti. Uno appresso all’altro, quasi a fare da apripista al clou, previsto alle 23,30 fra il peso welter romano Daniele «Bucetto» Petrucci (24 match: 23 vittorie, 9 per ko e 1 no contest) e il campione messicano José Luis Cruz (44 match: 37 vittorie, 30 per ko, 5 sconfitte e 2 pareggi), valida come world test match. Non saranno da meno gli altri incontri. Poco prima di Petrucci salirà sul ring un altro capitolino, il 26enne Califano. Simone, detto «Chico», affronta il campione di Francia dei superpiuma Karim Chakim, boxeur che ha un buon palmares: 23 incontri, 16 vinti, la metà per ko. Califano, che il 27 febbraio ha alzato al cielo la corona tricolore dei pesi leggeri, non è comunque pugile che può preoccuparsi più di tanto, almeno a riscontrare il suo curriculum: 14 match, 13 dei quali vinti (e 7 per ko) e una sconfitta. Da menzionare le altre sfide: quella dei pesi medi tra l’imbattuto ventiduenne romano Manuel «The Diamond» Ernesti (3 vittorie, due delle quali per ko) e l’ungherese Antal Kubicsek, pugile certamente più esperto (24 match: 5 vittorie, 15 sconfitte e 4 pareggi) e da considerare dunque un ottimo banco di prova per lo stesso Ernesti.
E ancora c’è da presentare la sfida dei massimi leggeri fra il «legionario» Alessio Sakara (8 match: 7 vittorie, 6 per ko, e una sconfitta) e il ceco Tomas Mrazek (29 incontri: 4 vittorie, tre per ko; 21 sconfitte e 4 pareggi). E quella dei supermedi, che vede impegnati il torinese Roberto Cocco (12 match: 9 vittorie, 5 per ko e 3 sconfitte) e l’esperto ungherese Attila Kiss: 62 incontri, 8 vittorie, una per ko, 51 sconfitte e 3 pareggi. Non è Tyson, ma è uno che comunque sa stare bene sul ring.