Boykins, il nano gigante spedisce Roma in crisi

L'ex playmaker Nba (che arriva a malapena a 160 centimetri) guida la Virtus Bologna alla vittoria dopo due supplementari e inguaia la Lottomatica di coach Repesa

Per ribaltare partite che sembrano perse ci vuole orecchio, coraggio, serve un genio della lampada: la Virtus Bologna sotto di 3 a pochi secondi dal 40° minuto contro la Lottomatica, ha trovato tutto questo per portare la sfida sul campo di Roma al supplementare e poi vestirla con carta colorata per un'altra festa. L'orecchio che conta è quello dell'allenatore e Matteo Boniciolli batte per la prima volta Jasmin Repesa obbligando Keith Langford ad usare tutta la sua arte difensiva per rendere Becirovic ancora più solitario di quello che sembra il suo allenatore abbandonato dal gruppo. Il coraggio è quello di una Virtus alla terza vittoria di fila da quando ha cambiato tecnico, la seconda in trasferta, e questa volta portando via con l'ex Righetti il secchio del latte a chi credeva di essere l'unico autorizzato a sfidare Siena, che anche ieri ha passeggiato a Biella vincendo l'ottava partita consecutiva.

Il genio della lampada e la coppia Boniciolli-Zorzi hanno usato gli stessi incensi che l'anno scorso scatenavano il gioco di Avellino con il piccolo Green. In questo caso hanno fatto uscire un fenomeno di 165 centimetri, il grandissimo Earl Boykins, uno che ha sfidato i giganti della Nba per ben 15 anni, l'uomo che ha pilotato la Virtus verso la vittoria più importante, quella del secondo posto in solitario alla vigilia di una trasferta di coppa in Estonia, nella settimana che porta al derby contro una Fortitudo che con Strawberry ha almeno trovato il sorriso negato dalle bizze degli americani scelti ad inizio stagione.

Boykins, il mago dell'Ohio, per annullare un'altra grande partita di Hutson, l'unico che sembra rispondere al tecnico in una squadra dove anche la quarta sconfitta consecutiva non sarebbe gravissima se non avessimo visto facce da crisi senza uscita. Brutti segnali, gli stessi che ora tormentano Cantù e che forse sono stati soltanto mal interpretati guardando Milano vincere contro Rieti la partita che non poteva sbagliare per troppe ragioni: l'avversario era l'ex Lino Lardo, uno da finale scudetto, richiamato dall'America soltanto per fargli sapere che gli era stato preferito Bucchi, cosa che, secondo i maligni, ha spinto Vittorio Gallinari, agente del tecnico ligure, a far fare il grande passo verso la Nba al figlio Danilo. Pettegolezzi che però sarebbero diventati pericolosi proprio adesso che la nuova dirigenza si sente circondata da chi annuncia l'arrivo in città di Scariolo portato da Sasha Djordjevic. Rincorsa a smentire, ma resta chiaro che nei prossimi giorni, aspettando il Cska mercoledì al Forum, ci dovranno essere manovre fatte bene per ritoccare una squadra senza troppa luce e allora si parla di congedo per Katelinas, ma c'è anche chi si è convinto che pure Massimo Bulleri, usato 5 minuti con Rieti, potrebbe rifare le valigie, ma questa volta per andare verso Pesaro, ieri caduta sul campo della rivelazione Teramo.

La gente vuole almeno due rinforzi veri, due da emozioni forti dopo le camomille di questi primi mesi sfortunati seguendo le solite lune di Hawkins che ieri era annunciato zoppicante e invece ha finito di corsa segnando 16 punti in 24 minuti.