Bper esamina il dossier Bpi

da Milano

Il dossier sull’offerta per la Banca popolare italiana è stato esaminato ieri dal consiglio della Bper. Del resto l’interesse del gruppo guidato Giuseppe Leoni per la ex Lodi è confermato dalla nomina di un advisor, Lazard, che per conto della Popolare dell’Emilia Romagna sta analizzando le possibili aggregazioni. Il 3 agosto lo stesso cda della Bpi aveva discusso delle ipotesi di alleanza con altre Popolari, tra cui Bper, Bpm e Bpvn. E proprio la Bpi farà il punto sul dossier nel cda di giovedì prossimo. Gli advisor Mediobanca e Rotschild hanno rispettato i tempi e in questi giorni stanno presentando agli uomini di Lodi il frutto di un mese di colloqui con le banche su cui era stato dato mandato: Bpvn, Bpm e Bper. Per ora sono stati analizzati i progetti industriali delle tre Popolari, non si parla invece delle proposte finanziarie che arriveranno in un secondo momento, qualora la banca lodigiana decidesse di proseguire con un’aggregazione piuttosto che con una strategia stand alone. Resta invece esclusa, per il momento, Bpu che aveva avanzato autonomamente la sua manifestazione d’interesse per diventare partner della banca in un’eventuale aggregazione. Dal momento dell’autocandidatura non si sono tenuti cda della Bpi che estendessero il mandato agli advisor anche per l’istituto bergamasco. Anche questo, tuttavia, potrebbe essere deciso dal cda di giovedì 31 agosto.