Bper «stringe» sul piano Aumento di capitale al via

Ok Consob al prospetto per il rafforzamento patrimoniale

da Milano

Il tentativo di alleanza con Bpi è naufragato ma Banca Popolare Emilia Romagna non rinuncia ai propri piani di espansione. Le linee guida sono contenute nel piano industriale 2007-2009 cui l’amministratore delegato Guido Leoni sta apportando gli ultimi ritocchi prima di sottoporlo all’attenzione degli altri consiglieri.
Benché lo stile della casa sia contrario alle operazioni ostili, l’obiettivo di Bper rimane una significativa espansione della propria rete che conta attualmente 14 controllate e 1.200 sportelli. A breve il piano industriale sarà sottoposto anche a Bankitalia ma intanto la popolare modenese procede nel previsto percorso di rafforzamento patrimoniale approvato lo scorso maggio dall’assemblea: i soci sono 86mila. La banca è quotata all’Expandi e lo schema prevede la raccolta di mezzi freschi per un totale di 410 milioni tramite l’emissione di nuove azioni e obbligazioni convertibili subordinate, riservate in opzione agli azionisti e ai portatori di obbligazioni convertibili.
Denaro che farà salire a oltre 4 miliardi il capitale totale del gruppo aumentandone così i margini di manovra dal punto di vista della Vigilanza. Una variabile rilevante per partecipare al riassetto del credito cooperativo visto che, pochi mesi prima del confronto con Bpvn per Lodi, Bper aveva già rinunciato alla più piccola Intra.