Bpi-Bpvn, definito il nuovo assetto

da Lodi

La decisione è arrivata dopo il consiglio di mercoledì scorso: Massimo Minolfi è stato nominato condirettore generale di Bpi (non si parla ancora di Bpi Spa che farà parte dell'holding Popolare dal primo luglio). Dal maggio 2003 presidente dell'Istituto centrale delle banche Popolari italiane, Minolfi farà capo a Franco Baronio, attuale direttore generale Bpi. Il cda ha anche deciso la quotazione in Borsa nel 2008 di Ducato, la società di credito al consumo del gruppo.
Contemporaneamente, a Verona, Baronio è stato designato come condirettore, mentre Minolfi è stato confermato direttore generale della Banca Popolare di Verona Novara. Fonti finanziarie spiegano il perché di queste dinamiche: «Non manca molto al via libera alla fusione - si sottolinea - e la volontà è quella di accelerare l'integrazione d'azione tra le due figure in vista dell'appuntamento con il primo di luglio. In modo tale da non dover attendere, poi, la piena operatività solo a settembre. È la prima mossa in comune dopo lo sposalizio». Poi, quando nascerà il Banco Popolare, nell’ambito del consiglio di gestione, Fabio Innocenzi, attuale ad di Bpvn, verrà nominato ad dell’intero gruppo. Franco Baronio e Massimo Minolfi ricopriranno le cariche di direttori generali rispettivamente con competenze per le aree retail e corporate.
Intanto, dopo Pasqua partirà il conto alla rovescia per la creazione della Fondazione che dovrebbe chiamarsi, salvo ripensamenti dell'ultimo minuto, Fondazione Banca Popolare Italiana. Ben diversa dall'ormai lontana Fondazione Bipielle Orizzonti, che si è occupata prevalentemente di studi e ricerche, la nuova fondazione dovrà essere un ente al servizio del territorio, non scordando il terzo settore. Erogando contributi non a pioggia ma mirati. «Il cda della Fondazione accoglierà anche esponenti della realtà istituzionale, sociale e economica del territorio», affermano fonti vicine ai vertici bancari. Mentre si prevede che la Fondazione possa arrivare a gestire un valore minimo annuale di 8 milioni. Ricevendo, ogni anno, un terzo degli utili distribuibili di tutto il gruppo, fino al 7,5 per cento. Entro metà maggio si prevede l'approvazione dello statuto dell'ente, entro metà giugno l'insediamento del consiglio della Fondazione. La prossima assemblea degli azionisti di Bpi, invece, è stata fissata per il 5 maggio.