Bpi-Bpvn, nasce il Banco Popolare

da Milano

«Banco Popolare»: questo il nome della supercooperativa frutto della fusione di Bpi in Verona-Novara e che rappresenterà la terza realtà del Paese per numero di filiali (2.200). Il progetto ha ricevuto ieri la definitiva approvazione dai rispettivi consigli di amministrazione, riuniti in parallelo a Lodi e Verona, insieme al piano industriale: 500 milioni le sinergie attese al 2010, a fronte di una raccolta in crescita del 7,7% ogni anno e di profitti che, sulla base delle azioni coinvolte e dei criteri di concambio, si potrebbero attestare a 1,7 miliardi anche se molto dipenderà dalla politica di buy back del gruppo.
La parola a questo punto passa alle assemblee dei soci a metà marzo, un passaggio che si preannuncia delicato per lo stesso amministratore delegato di Lodi, Divo Gronchi. Il 20 gennaio il banchiere, sospeso dai propri incarichi in conseguenza del fallimento Italcase-Bagaglino, dovrà infatti affrontare un’altra assise per il reintegro che potrebbe diventare un esame anticipato degli umori della città rispetto all’arrivo di Verona. In ogni caso ci sarà un mese di «interregno» per gestire il quale è stata ricostituita la figura del comitato esecutivo. Confermate le tecnicalità della fusione che prevede una holding popolare quotata sotto cui troverà posto anche Bpi, grazie a un opportuno conferimento in una spa ribattezzata «Nuova Bpl». Stesso percorso per Bpvn ma se la holding perde ogni indicazione geografica, ad andare in soffitta appare soprattutto il nome di Banca Popolare Italiana con cui l’ex ad Gianpiero Fiorani aveva cercato di coronare l’espansione su scala nazionale di un istituto nato come una realtà di provincia. Quanto alla governance, come era atteso, il consiglio di sorveglianza della holding sarà presieduto da Carlo Fratta Pasini con vicepresidenti Piero Giarda (nella veste di vicario) e Maurizio Comoli.
Una volta superato il passaggio del reintegro, Gronchi presiederà invece il consiglio di gestione con Fabio Innocenzi come amministratore delegato. L’attuale direttore generale di Bpi, Franco Baronio, si trasferirà invece a Verona come ad della banca rete Bpv e guiderà il retail mentre Massimo Minolfi avrà le redini di Bpl e la responsabilità per il corporate.