Bpi, cedola 2006 a rischio Antonveneta: faldoni a Lodi

Da ieri è passata alla procura di Lodi una parte dell’inchiesta sulla fallita scalata della Bpi ad Antonveneta con l’arrivo di 40 faldoni sui 250 complessivi. Sono i filoni sulle ipotesi di appropriazione indebita (5 dei 14 capi d’imputazione). L’ha confermato ieri il procuratore capo di Lodi, Giovanni Pescarzoli. I magistrati milanesi continueranno a curare le posizioni degli indagati per aggiotaggio: di Giampiero Fiorani continuerà a occuparsi la procura di Milano, «così come di Silvano Spinelli e Gianfranco Boni», ha sottolineato il procuratore. Ma ci sono sviluppi anche «aziendali»: in vista del cda del 28 sarebbe a rischio la proposta di distribuzione del dividendo ordinario, a causa possibili nuovi accantonamenti su Kamps e Hopa. Mentre più consiglieri sarebbero intenzionati a chiedere all’assemblea l’azione di responsabilità per Fiorani e i collaboratori coinvolti nell’inchiesta Antonveneta.