Bpi cerca la soluzione Capitalia: non c’interessa

Bpi chiama i consulenti alla ricerca di una soluzione per il rebus Antonveneta. L’appuntamento è in agenda questo pomeriggio quando Lazard e Dresdner dovrebbero illustrare a Giorgio Olmo, salito alla carica di amministratore delegato dopo la temporanea sospensione di Gianpiero Fiorani, le strade percorribili per superare il guado. Mentre aumentano le voci di un compromesso con Abn Amro, a chiamarsi fuori è stata nuovamente Capitalia (di cui è grande socia Abn) che ieri ha «smentito categoricamente qualsiasi contatto o interesse» per il 40% di Antonveneta nella mani di Bpi. Lo schema degli advisor ipotizza anche un intervento di Banca Intesa (che appare fredda) o di un istituto estero come Deutsche Bank. Quest’ultimo, che ha aiutato Lodi a trovare i mezzi necessari per conquistare la banca padovana anche attraverso alcune compravendite finite sotto la lente delle Authority, ha nel frattempo difeso la correttezza delle proprie operazioni. Ma la matassa appare molto intricata perché è legata sia al lavoro della Procura sia a quanto decideranno Consob e Bankitalia sulla doppia offerta di Bpi (ora congelata). Domani è stato convocato il Cda dell’ex Lodi per fare il punto.