Bpi corre, la Borsa punta alla SuperPop

Bpi resta al centro dell’attenzione di Piazza Affari che scommette sulla creazione di una «Superpopolare» e il titolo dell’ex Lodi guadagna oltre il 9% in tre sedute. Dopo un avvio negativo, Bpi ha ieri chiuso con un rialzo del 2,43% (più 3% il picco) tra scambi per il 3,4% del capitale mentre le osservate speciali per l’integrazione rimanevano Bpm (più 1,8%) e Bpvn (meno 0,11%). Intanto il nuovo Cda di Bpi, eletto nell’assemblea del 28 gennaio, si è riunito per la seconda volta dopo il primo incontro formale che aveva sancito l’elezione di Piero Giarda alla presidenza e di Divo Gronchi come amministratore delegato. Una riunione durata oltre cinque ore nelle quale sarebbero stati vagliati numerosi argomenti «ordinari» sull’operatività della banca quali i fidi, il personale, i crediti e le partecipazioni. Tutti nodi, decisivi per il rilancio dell’istituto, che saranno tuttavia la base del piano industriale atteso per aprile. Per i punti più controversi l’aggiornamento sarebbe invece informale: a partire dal completamento della squadra di vertice e dalle trattative per la quota Rcs consegnata in pegno da Stefano Ricucci. Bpi conta infatti di nominare due nuovi vicedirettori generali e probabilmente un direttore generale o un vice presidente. Intanto la Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano ha venduto il proprio 2,5% attraverso Credit Suisse.