Bpm-Bper ai supplementari

Le trattative tra Bpm e Bper per creare un’unica superpopolare da 2mila sportelli vanno ai tempi supplementari: la firma dell’accordo quadro, precedentemente fissata a fine aprile, molto probabilmente slitterà entro la metà di maggio.
Ieri il presidente Roberto Mazzotta si è confrontato con il consiglio di amministrazione sulla governance e lo statuto della nuova holding cooperativa sotto cui dovranno trovare posto le due banche reti, previa trasformazione in spa. Una riunione, conseguente agli ultimi incontri tra lo stesso Mazzotta e il numero uno di Bper, Guido Leoni, «movimentata». Contraddistinta da una «intensa e articolata discussione» anche se al termine i consiglieri avrebbero condiviso, con spirito costruttivo, l’invito di Mazzotta a chiudere l’accordo con Bper che, a sua volta, ha convocato per domani il proprio board.
Oltre alla governance da sciogliere rimane la definizione dello statuto del nuovo gruppo. Punto su cui Mazzotta ha ricevuto la raccomandazione di alcuni consiglieri in vista di alcune modifiche necessarie a garantire pari dignità fra le parti ed efficacia di gestione.