Bpm si ispira a «Mani pulite» Bonomi chiama Colombo

Andrea Bonomi arruola Gherardo Colombo come capo della «polizia interna» di Bpm. L’ex magistrato, simbolo dell’inchiesta di «Mani pulite», è stato scelto come presidente dell’Organismo di vigilanza della Popolare di Milano: l’ufficio che vigila sul funzionamento e l’osservanza del modello di organizzazione, gestione e controllo e del codice etico di Piazza Meda. In sostanza sulla condotta della cooperativa lombarda e, quindi, anche dei «tribuni» sindacali che, attraverso l’associazione Amici, hanno a lungo fatto la voce grossa sulle scelte della banca. Nell’ultima lettera ai dipendenti, Bonomi e l’ad Piero Montani avevano detto che in Bpm sopravvivevano comportamenti da censurare. Ora l’arrivo di Colombo per cambiare passo e come ulteriore presa di distanza rispetto all’inchiesta che ha travolto l’ex presidente Massimo Ponzellini.