Bpm studia il piano, utili a quota 323 milioni

Quest’anno Popolare Milano metterà mano al proprio piano strategico 2007-2009. La mossa sarà compiuta «non appena si potrà intravedere una maggiore stabilità dello scenario macroeconomico e dei mercati finanziari», precisa il gruppo individuando l’altro paletto nella «evoluzione della governance aziendale». Poche settimane fa l’ad di Popolare Emilia Romagna, Guido Leoni ha riaperto al tentativo di nozze con Bpm dove però non è chiaro l’esito del braccio di ferro tra il presidente Roberto Mazzotta e i sindacati interni. Il cda di Bpm ha poi approvato i risultati 2007: l’utile netto è stato di 323,8 milioni in flessione del 18,8% rispetto al 2006 (più 4,6% senza tenere conto dei profitti non ricorrenti) mentre il cost-income si è ridotto al 59,8%. Ai soci sarà proposto un dividendo di 0,4 euro, in crescita del 14,3%. Il gruppo ha svalutato la sua partecipazione in Anima.