Bpm, Tremonti bond rimborsati entro l’anno

Quattro grandi banche italiane da inizio anno «hanno deciso o realizzato ingenti aumenti di capitale» e ora a «novembre attendiamo quello di Bpm». Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, lo ha ricordato ieri nel suo intervento all’assemblea annuale dell’Abi facendo riferimento all’appello, lanciato al Forex di febbraio, affinché gli istituti italiani rafforzassero il patrimonio prima della pubblicazione degli stress test. Le parole di Draghi arrivano alla vigilia dell’incontro fissato per oggi in via Nazionale tra il vicedirettore generale di Bankitalia, Anna Maria Tarantola, e i vertici della Popolare milanese.
Sul tavolo ci sarebbero i dettagli del piano industriale in via di approvazione e i progressi conseguiti nella road map relativa alla governance dell’istituto che entro il 2012 dovrebbe garantire una maggiore presenza degli investitori istituzionali. È il primo confronto con Bankitalia dopo l’assemblea dei soci che, a fine giugno, ha bocciato l’aumento delle deleghe da tre a cinque. Un appuntamento importante per il presidente Massimo Ponzellini e il direttore generale Enzo Chiesa che si sono incontrati martedì proprio per mettere a punto le carte in vista della visita in Bankitalia. L’obiettivo dei vertici di Bpm è quello di dimostrare i progressi fatti finora per evitare tensioni proprio a ridosso del delicato aumento di capitale fino a 1,2 miliardi. Il piano industriale prevede il rafforzamento del patrimonio attraverso l’aumento di capitale, il ribilanciamento del portafoglio-prestiti in modo da limitare l’esposizione sul settore immobiliare e la semplificazione della struttura societaria con il progetto della «banca unica». Proprio su quest’ultimo punto il cda della Popolare ha già trovato un accordo con la Fondazione Cr Alessandria, che permetterà a Piazza Meda di procedere alla fusione per incorporazione di CariAlessandria in Banca di Legnano. Quanto al rimborso dei Tremonti bond, dopo la ricapitalizzazione verrà riunita l’assemblea degli obbligazionisti per anticipare la conversione del convertendo e saldare così il prestito entro fine anno. L’agenda di Bpm (ieri in Borsa -0,97%) procede dunque a tappe forzate: il 19 si terrà il consiglio straordinario sul piano industriale e la relazione sulle richieste di Bankitalia, il 26 verranno rivisti gli organigrammi mentre per il 25 agosto è attesa la relazione sui risultati semestrali. Nei primi dieci giorni di settembre si dovrebbe infine tenere il consiglio sull’aumento di capitale per fissarne, in via definitiva, entità e tempi.