Bpu-Banca Lombarda Domani il sì alle nozze

A Brescia convocato il direttivo del patto di sindacato. Si riunirà nel pomeriggio, appena prima del consiglio di amministrazione

da Milano

L’incognita ora è il nome. C’è chi scommette su Banca Popolare Lombarda e chi invece è convinto che sarà confermata per la holding la sigla federale Banche popolari Unite. Di sicuro la giornata di domani sarà decisiva per la fusione tra Bpu e Banca Lombarda. Il consiglio di amministrazione dell’istituto bresciano, in calendario da tempo per l’esame dei conti trimestrali, slitterà nel tardo pomeriggio. Prima, alle 17, si riunirà l’organo direttivo del patto di sindacato (unisce 305 soci in rappresentanza di oltre il 47% del capitale). Il comitato consultivo del patto dovrà mettere il sigillo formale sulla proposta di nozze. Un’altra riunione è convocata immediatamente dopo la fine del consiglio. Quanto all’istituto bergamasco il cda, in programma per martedì, dovrebbe anch’esso essere anticipato a domani. Contatti sono stati presi con la Consob per procedere in tempi stretti alla sospensione dei due titoli, nel caso di fughe di notizie che minacciassero di incidere sui corsi di Borsa.
Ancora ieri i tecnici delle due parti hanno lavorato a sistemare i dettagli. Alcuni punti sembrano chiari: fonti finanziarie parlano di un sostanziale accordo sulla divisione delle principali aree di business. La responsabilità di sei (su dieci) funzioni aziendali sarebbe affidata a Brescia. Anche l’organigramma sembra ormai definito. L’unica incognita riguarda la presidenza del consiglio di sorveglianza (anche il nuovo istituto adotterebbe un sistema duale). Il ruolo spetterebbe a Gino Trombi, presidente di Lombarda. Ma nelle ultime ore si sono infittite le voci di un disimpegno del banchiere parmigiano. Quest’ultimo, a 83 anni compiuti, coglierebbe l’occasione per lasciare la prima linea al vice presidente vicario di Banca Lombarda, Alberto Folonari, storico rappresentante delle famiglie bresciane che contano e (tra l’altro) cugino di Giovanni Bazoli.